Porto di Termini Imerese, ex dipendenti Strade Blu lanciano un appello: “Non ci abbandonate”

Torna al centro del dibattito la questione legata ai lavoratori del gruppo navale “Strade Blu” che per oltre dieci anni si è occupata, con sede operativa nel porto di Termini Imerese, della gestione degli scambi marittimi tra la Sicilia e la Liguria.

I dipendenti sono stati licenziati nel 2013 e non hanno potuto usufruire della cassa integrazione né di altri ammortizzatori sociali perché il contratto marittimo-amministrativo non lo prevede. L’azienda, a suo tempo, con un buco in passivo di diversi milioni di euro, causato anche dalla crisi Fiat, ha dovuto chiudere i battenti in città.

Adesso tornano a parlare gli ex dipendenti che chiedono che venga rispettato il protocollo d’intensa sottoscritto nel luglio 2010 dal presidente dell’autorità portuale di Palermo, Antonino Bevilacqua, dal sindaco del comune di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, e dai rappresentanti sindacali della Cgil, Maurizio Calà e Silvana Bova, della Cisl Domenico Milazzo e della Uil Antonio Ferro e Vincenzo Comella. In base al suddetto protocollo d’intesa l’autorità portuale di Palermo ed il comune di Termini Imerese si erano impegnati a favorire l’occupazione locale, con particolare riguardo ai lavoratori esclusi, non per loro colpa, dal circuito produttivo. “Tuttavia – sottolineano gli ex dipendenti di Strade Blu – pur essendosi insediate a Termini Imerese altre compagnie di navigazione, nulla è stato fatto per farci assumere, anche se noi abbiamo maturato una notevole professionalità nel settore”.

Dall’autorità portuale di Palermo-Termini Imerese fanno sapere che si tratta di un protocollo che non obbliga le nuove compagnie ad assumere. Da parte sua, il sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta, ha fatto sapere che scriverà una lettera al neo presidente dall’Autorità Portuale di Palermo, Pasqualino Monti, per riaprire la trattiva e attivare un tavolo tecnico con tutte le parti interessate al fine di trovare una soluzione per questi lavoratori.

Gli operai interessati lanciano un appello all’Autorità Portuale e agli organi competenti affinché possano essere assorbiti dalla compagnia di navigazione che collega il centro Italia con la Sicilia.

Nella foto la nave Strade Blu al porto di Termini Imerese