Termini Imerese, Noi con Salvini costituisce il comitato per il No al termovalorizzatore

“Se dovesse rispondere al vero che l’Enel ha deciso di trasformare l’attuale centrale di Termini Imerese in termovalorizzatore troverebbe in noi una ferma opposizione e per questo abbiamo deciso di istituire un comitato civico composto da esperti ambientali, imprenditori, movimenti civici e amministratori pubblici di tutto il comprensorio, per dire no ad una altra decisione di continuare in questo scellerato progetto di industrializzazione selvaggia del territorio termitano”. Questo è quanto affermato da Salvino Caputo, Loredana Bellavia e Michele Galioto, rispettivamente dirigente e consiglieri comunali di Noi con Salvini che ieri mattina hanno dato il via alla costituzione di un comitato civico per il no al termovalorizzatore, dopo avere appreso da più parti della decisione di Enel di riconvertire la sede della attuale centrale.

L’eccesso di offerta di elettricità, calo dei consumi, aumento della generazione rinnovabile sono all’origine della decisione di Enel di riconvertire circa 23 siti produttivi tra i quali quello di Termini Imerese.

Gli impianti da spegnere sono quelli coinvolti nel progetto Futur-e in quanto il nuovo scenario energetico li ha resi obsoleti o non più competitivi e quindi vanno dismesse tutte quelle centrali non più considerate remunerative così come annunciate dall’amministratore delegato.

“Dopo le scelte irresponsabili degli anni passati che hanno visto politiche destinate a devastare il territorio termitano – hanno dichiarato esponenti di Noi con Salvini – è giunto il momento di valorizzare lo splendido territorio, il litorale, le spiagge e rilanciare la naturale vocazione turistica, architettonica, ambientale e paesaggistica della città di Termini Imerese.

Nei prossimi giorni incontreremo il sindaco Francesco Giunta per chiedere l’immediato intervento di tutte le autorità istituzionali e impegneremo i nostri rappresentanti alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica per invitare il Governo a prendere una ferma posizione.

Intanto, il coordinatore regionale di Noi con Salvini e deputato nazionale Alessandro Pagano ha chiesto un incontro con il ministro per l’Ambiente per verificare se effettivamente, come da tempo circola in ambienti regionali ed imprenditoriali, la centrale Enel verrebbe convertita in Termovalorizzatore.

“Siamo fortemente decisi a batterci – hanno concluso Salvino Caputo, Loredana Bellavia e Michele Galioto – perché  l’intera area della sede Enel venga utilizzata per finalità turistico-alberghiere e per progetti di natura ambientale e di rilancio della occupazione e dello sviluppo imprenditoriale termitano”.

Intanto il capo gruppo Michele Galioto ha chiesto la convocazione in via straordinaria del consiglio comunale.