Mancano gli assistenti per gli “studenti speciali” a Termini Imerese: la denuncia dell’associazione Genesi VIDEO

L’anno scolastico è iniziato per gli “studenti speciali” di Termini Imerese ma non è ancora stata garantita dalla Città Metropolitana di Palermo la presenza di due figure professionali fondamentali per loro: gli assistenti igienico-santario e gli assistenti alla autonomia e comunicazione nonché il servizio di trasporto da casa a scuola e viceversa.

Non è il primo anno che genitori e ragazzi speciali si trovano ad affrontare questo disagio che costringe i genitori ad enormi sacrifici ed i ragazzi ad iniziare un nuovo anno scolastico all’insegna dell’improvvisazione e della difficoltà di inserimento.

 

“La Genesi Onlus di Termini Imerese oggi rappresenta un gruppo di famiglie e di genitori di ragazzi diversamente abili dalle più eterogenee patologie. Siamo qui per rappresentare un disservizio per i nostri ragazzi che vanno alle scuole superiori, per quanto riguarda l’assistenza igienico sanitaria e l’assistenza alla comunicazione – ha detto Francesco Cancilla, membro del consiglio di amministrazione della Genesi -. Sono due figure fondamentali per i nostri ragazzi, che giustamente in mancanza di queste figure, hanno diverse difficoltà.
Chiediamo a chi di dovere, quindi alle istituzioni e in particolar modo alla città Metropolitana (ex provincia) di attivarsi quanto prima per far si che questo servizio inizi, perché ad un mese dall’inizio dell’anno scolastico non è ancora partito e non è attivo, quindi chiediamo gentilmente che venga quanto prima ripristinato questo servizio”.

Al termine dell’intervento di Cancilla ha preso la parola il vicepresidente dell’associazione Genesi, Giuseppe Profita: “Aggiungo che c’è la mancanza totale dell’assistenza igienico: da personale scuola, autonomia e il trasporto, che è importante, lascio a voi immaginare che un ragazzo con disabiltà, grave o meno grave, nel momento in cui ha un problema fisiologico, deve andare in bagno a scuola e nessuno può toccare quel bambino, quindi è una cosa che fa anche male ad un genitore. Questo non deve più succedere, perché noi non ci fermiamo qui, noi ringraziamo i media che ci danno la possibilità di manifestare questo disagio, ma la nostra è una lotta che continuerà, se sarà il caso e faremo anche altre forme di protesta per arrivare al nostro obiettivo, perché noi parliamo come genitori, ma anche per altri genitori che a Termini hanno ragazzi con disabilità.
Noi non ci fermiamo, stiamo denunciando questo problema, ma attueremo forme di protesta, anche eclatanti, perché è un diritto dei nostri figli, che non diciamo disabili, lo predichiamo già, ma i nostri figli sono figli speciali”.

Sul caso è intervenuta ai nostri microfoni anche Loredana Scirè, presidente dell’associazione Genesi: “Abbiamo voluto urgentemente questa riunione, perché noi lottiamo per i nostri bambini, per i diritti che gli vengono negati ogni giorno. Ci troviamo qui, proprio perché questo diritto non venga più negato, perché come gli altri “normodotati”, anche loro hanno bisogno di stare insieme ad altri bambini, non hanno niente di diverso, anzi la loro diversità è la loro qualità e la loro specialità”.

Fanno parte dell’associazione Genesi (composta dal presidente Loredana Scirè, vicepresidente Giuseppe Profita, segreteria Angela Di Bartolo, consiglieri Francesco Cancilla, Adele Anastasio, Giusi Crispo, Salvo Amodeo), venti famiglie. Il disagio si verifica prevalentemente a Termini Imerese ma è stato segnalato anche negli istituti superiori dei comuni della provincia di Palermo.

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TERMINI IMERESE: Incontro con i genitori dei bimbi speciali LA DIRETTA

Gepostet von Himerah24 am Dienstag, 3. Oktober 2017