Sarà presentato a Cefalù il libro di Sara la coraggiosa moglie che assiste il marito in stato vegetativo all’ospedale “Giglio”

Sarà presentato domani (sabato 11 novembre), alle ore 18, presso il teatro Istituto Artigianelli, in via Roma, 90, a Cefalù, il libro “Le maree del cuore” di Sara Radicci, la coraggiosa moglie che dal 7 luglio 2014 assiste il marito in stato vegetativo grave a seguito di un arresto cardiaco, presso l’ospedale “G.Giglio” di Cefalù. Un libro di dolore, paura, solitudine, ma allo stesso tempo rappresenta un invito alla speranza.

Ecco le parole di Sara, il suo modo di raccontare al marito del libro che ha scritto in questi dolorosi anni:

…e l’emozione continua…
Sai che cosa ho tra le mani?
Il prototipo del libro, quello che parla di noi e che ho dedicato a te, siamo alle battute finali, alla ricerca di eventuali errori…
Ma non riesco a concentrarmi e sai perché?
Perché ogni parola, ogni frase mi porta indietro nei ricordi, questo non è un libro qualunque, non so che reazioni susciterà in chi lo leggerà ma so cosa provoca in me..
Questo è un libro dove la speranza vince sulla rassegnazione e non si lascia intimidire dalla realtà, è un libro coraggioso dove ogni parola è intessuta di lacrime e preghiere, un libro che urla di rabbia, di paura e solitudine, un libro semplice eppure complesso, come l’animo umano, un libro dove il sorriso precede il pianto e viceversa, fresco come un’acquazzone estivo e nero come la notte che incombe, rosso d’amore e roseo come l’Aurora…


È il libro della vita che vince sulla morte, perché finché scrivo di te e per te la morte non vincerà…
Se è vero che i libri per chi li ama hanno un’anima questo libro ha cuore, anima e colori…
Tu non lo sai ma in ogni pagina c’è una fotografia che un uomo dall’ animo gentile ha pensato e ideato per noi e ogni fotografia parlerà al cuore e agli occhi di chi lo sfoglierà, il nome dell’autore che mi affianca è Giuseppe Liberto ed è stato colui che ha dato forma al mio sogno…
A volte penso che se non ti fosse successa questa cosa così brutta e troppo grande da gestire il mio mondo interiore non sarebbe emerso, sai, il dolore è una molla potente che ti da la spinta a compiere un viaggio introspettivo dentro la tua interiorità, in quella parte di te così profonda di cui non sei a conoscenza, è un viaggio non facile, sofferto ma anche stimolante, un viaggio per capire che la vita è preziosa, mai banale e che pure dalla sofferenza più grande può nascere il fiore della poesia, un fiore fragile e allo stesso tempo resistente, un fiore bagnato da queste lacrime che scorrono lente, un fiore che continuerà a sbocciare nel cuore di chi ci ama…
Sara Radicci