Opposizione critica la mancata adesione a “Carnevalia”, replica l’assessore Bellavia

“La mancanza del nostro Carnevale dall’elenco degli associati dell’organismo “Carnevalia” definito il 27 novembre scorso, suona come l’ennesima sconfitta per la nostra città, che così non potrà direttamente accedere ai fondi previsti dallo Stato per la valorizzazione del patrimonio culturale carnevalesco, ma ancor di più ci taglia fuori dal panorama culturale italiano.
Non lo meritano i nostri maestri della cartapesta, ma non lo merita ancor di più la nostra città.

Chiediamo alla maggioranza e a questa Amministrazione, come già fatto durane l’ultimo consiglio comunale, un cambio di passo, perché è la politica che deve assumersi la responsabilità di portare Termini Imerese fuori dal ristagno culturale e strategico in cui si è impantanata. Noi ci saremo!

Nelle more, chiunque abbia la delega al turismo batta un colpo”.

I Consiglieri Comunali
Salvatore Di Lisi
Vincenzo Fasone
Claudio Merlino

 

Non è mancata la replica dell’assessore alla Cultura, Loredana Bellavia, che ha anche scritto  al presidente di “Carnevalia” per chiedere l’adesione della città di Termini Imerese all’associazione.

“E’ noto che, l’associazione “Carnevalia” si costituisce come rete di comuni nel lontano 2015. La finalità è evidente e nobile al tempo stesso: la valorizzazione del patrimonio artistico-artigianale, nazionale e regionale, attraverso un management volto al recupero di risorse finanziarie – ha affermato l’assessore Loredana Bellavia -. E già attualmente i comuni che, nel lontano 2015, aderiscono, godono di tale privilegio. L’attuale amministrazione termitana ha già attenzionato il problema ed ha chiesto l’inserimento della città di Termini Imerese all’interno della rete – continua Loredana Bellavia -. E’ chiaro che il nostro operato poggia sulla mancata continuità della precedente amministrazione, mancata continuità sulla quale non si vuole porre l’accento nella misura in cui siamo consapevoli che il governo della “complessità” implica anche la presenza e la gestione di tasselli mancanti e d’altronde la nostra idea di politica non è fondata sull’attenzione a ciò che manca e che non è stato fatto quanto piuttosto sulla focalizzazione dei problemi e degli obiettivi, in funzione dell’erogazione di un servizio di qualità all’utenza, di cui come classe politica siamo tenuti a rendicontare – ha concluso l’assessore alla Cultura -. Per amor di chiarezza si precisa infine che, in ogni rete e in ogni caso, l’accesso ai fondi per l’anno in corso 2018, avrebbe dovuto essere richiesto nel primo semestre 2017.