Natale in provincia di Palermo: cultura, tradizioni, gastronomia e religiosità

Natale è ormai alle porte ma quali sono le tradizioni siciliane ad esso legate? Probabilmente ci vorrebbe un intero libro per parlare di quanto avviene nel periodo natalizio in questa meravigliosa nostra Sicilia ma in questo caso ci limiteremo alle tradizioni del nostro territorio. Dal “presepe vivente” ai “cucciddati”, in provincia di Palermo sono tante le tradizioni legate al Natale ma tutte si ritrovano ad avere un unico comune denominatore: la tradizione.

I presepi viventi

Girando per le strade dei nostri paesi è possibile assistere ad alcune rappresentazioni realistiche della Natività, messe in scena da associazioni e gruppi di persone dedite a tale attività. Uno dei presepi viventi da visitare in provincia di Palermo è sicuramente quello di Termini Imerese giunto ormai alla sua XI edizione, continuando poi con quello di Caccamo per concludere infine con quello di Gangi.

Un tipico esempio di “Presepe Vivente”

Vi siete mai chiesti chi fu l’ideatore del presepe vivente ? Non molti probabilmente, la risposta però è molto semplice. Correva l’anno 1223 quando a Greccio (RI), San Francesco d’Assisi realizzò quello che fu il primo presepe vivente della storia. Da allora, la tradizione cominciò ad allargarsi a macchia d’olio in tutta la penisola italiana fino ad arrivare al sud. Anche in provincia di Palermo è possibile assistere a queste fantastiche tradizioni le quali sono diventate un appuntamento fisso da diversi anni.

I dolci tipici

Se c’è una cosa nella quale i siciliani eccellono quella è sicuramente la gastronomia. Quasi per ogni occasione esiste un piatto tipico dolce o salato che sia, esso è presente sulle tavole di tutti i siciliani. Ma quali sono ? Scopriamoli insieme.

Il “Buccellato”.
  • Cucciddati: I “Cucciddati” o “Buccellati” (in Italiano), sono dei dolci tipici della trazione natalizia, simili a dei biscotti formati da pasta frolla all’esterno e ripieni di mandorle o fichi al loro interno. Ovviamente il ripieno è esaltato dalla bontà della materia prima ma anche grazie all’aggiunta di chicche come ad esempio gocce di cioccolato, cannella, o scorze d’arancia e limone candite. Mustazzoli: Questo dolce è tipico del Sud Italia, infatti esso lo possiamo ritrovare anche in altre regioni proprio per la sua semplicità negli ingredienti, ovviamente poi ognuno ha personalizzato la propria ricetta. In pratica si tratta di biscottini ricoperti dal miele e da zuccherini colorati.

Dolci ma non solo: la tradizione gastronomica

Che siate di Palermo o della provincia, è certo che sulle tavole di ogni famiglia, vi è uno “spillongu” con lo “sfincione” caldo, profumato ma soprattutto: “scarsu r’ogghiu e chino ri pruvulazzu”.

Lo “Sfincione Palermitano”.

Non mancano anche le tipiche lasagne alla palermitana, ma anche primi di pesce o ancora i cannelloni i quali spesso entrano in competizione con le lasagne. Che sia dolce o salato la cosa certa è il fatto che ognuno di essi è un piatto unico nel suo genere. Ciò che avviene dentro la bocca infatti è paragonabile ad una orchestra la quale con dolcezza crea una meravigliosa sinfonia inebriando i sensi, toccando perfino le corde dell’anima. Si ma attenti a mangiare poco, perché il 26 (Santo Stefano), quello che rimane il giorno prima, deve assolutamente essere consumato il giorno dopo.

Il piacere di stare in famiglia

“Il piu’ autentico significato del Natale è che tutti noi non siamo mai soli”.

Come dare torto a Taylor Caldwell, autrice di questa frase ? Impossibile! Emigrati, fuori per lavoro o per studio, tutti o quasi, ritornano a casa per Natale. Ed è in quel momento che le famiglie si riuniscono e ricordano i bei momenti passati. Anche se fuori l’aria è fredda, noi siciliani siamo in grado di riscaldare le nostre case con l’amore che riusciamo a donare attraverso il nostro grande cuore.