Termini Imerese, assolto dall’accusa di tentata estorsione Michele Sarraino

Questa mattina il Gup del tribunale di Palermo Fabrizio Anfuso, ha assolto dal reato di tentata estorsione  aggravata in danno dell’ex amico termitano B.D., il termitano Michele Sarraino, con formula piena per non aver commesso il fatto. Sarraino, difeso dall’avvocato Guido Fiorani del foro di Termini Imerese, ha scelto il rito abbreviato. Prima ancora il Pubblico Ministero aveva proposto appello avverso l’ordinanza di custodia cautelare per procedere all’arresto. Il tribunale della Libertà ha rigettato l’appello e il Sarraino è rimasto libero, per cui a seguito del rinvio a giudizio ha  optato per il rito abbreviato di fronte al Gup di Palermo, Francesco Anfuso, che in data odierna ha assolto l’imputato dall’imputazione contestata per non avere commesso il fatto, dunque con formula liberatoria.

Una situazione pesante per il termitano che da oltre un anno e mezzo è coinvolto in questa vicenda che ha lasciato il segno per lui e la sua famiglia. “Finalmente è stata fatta giustizia – ha affermato il termitano Michele Sarraino -, si è concluso un incubo che ha coinvolto non soltanto me, ma tutta la mia famiglia. Ho avuto problemi di salute e pesanti problemi con la mia azienda, ma sono riuscito a dimostrare la mia estraneità ai fatti. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicino e che credono in me”.

Oggi, per lo stesso reato, è stato assolto anche il termitano Salvatore Abbadessa.

La questione rientra nell’ambito delle indagini relative all’anno 2016, quando 74 tra boss ed estorsori dei mandamenti mafiosi di San Mauro Castelverde e Trabia finirono in manette nell’operazione “Black cat”. Questa mattina il Gup  Anfuso, accogliendo le richieste dei sostituti procuratori Siro De Flammineis e Bruno Brucoli, ha condannato 38 dei 54 imputati accusati – a vario titolo – di mafia, estorsioni, danneggiamenti.