Malore per il missionario Biagio Conte, ma la sua protesta continua

Questo è il terzo giorno nel quale Biagio Conte, missionario di Palermo, ha scelto di dormire per strada come segno di solidarietà verso le famiglie disagiate.
Il missionario laico, però, sembra avere dei problemi di salute, infatti chi è andato a trovarlo racconta di una persona che sembra esser arrivata al limite delle sue forze.

La lettera aperta a tutti

 «Vivo un profondo disagio: non riesco ad essere tranquillo, non dormo e non riesco a mangiare, sapendo che ancora oggi tante persone vivono per strada». Il missionario affida le sue parole ad una lettera aperta nella quale è possibile continuare a leggere: «Tante famiglie sono sfrattate e non hanno la casa, non hanno lavoro.  La forte indifferenza e il profondo egoismo ancora oggi molto diffuso mi inducono a rispondere ‘al male col bene’. Per queste ingiustizie mi abbandono anche io per strada, per solidarizzare con chi è morto per strada, per chi ancora dorme per strada…» -Continua il missionario – «Mi sosterà la preghiera e il digiuno, affinché i cuori e le coscienze si scontrano e si sensibilizzano verso i bisognosi.»

È un grande gesto d’amore verso il prossimo quello che sta mettendo in atto il missionario, da sempre impegnato nel sociale e fondatore della  “Missione di Speranza e Carità”, struttura nella quale ospita più di mille persone e che continua a funzionare grazie alle donazioni della gente.

«Rivolgo il mio appello a tutte le città e a tutte le Regioni d’Italia.» -conclude il missionario – «È urgente aiutare chi non ha casa e lavoro. Ascolta Italia il grido disperato di chi ha perso tutto.»

La protesta di Biagio Conte

Da ormai due giorni il missionario Biagio Conte vive per strada, precisamente sotto i portici delle poste centrali in via Roma, a Palermo.
I primi ad accorgersi della sua assenza all’interno della struttura Missione di Speranza e Carità sono stati proprio i suoi volontari che subito si sono messi alla sua ricerca.
«Pace e Speranza a tutti.
Questa mattina appena svegliati alla Missione di Speranza e Carità non abbiamo trovato Fratel Biagio:
Ognuno si è chiesto dove fosse!» – Queste le parole che utilizzano per raccontare quelle ore in un post sulla loro pagina facebook, proseguono: – «Qualche ora dopo abbiamo sentito che ha dormito per strada».

Alcuni dei volontari si sono subito recati sul luogo, per provare a parlare con il missionario e capire cosa avesse in mente.
“Non riesco ancora ad accettare che ci possano essere tanti ancora che vivono queste profonde sofferenze nella loro vita dovuti principalmente all’indifferenza e che continuano a vivere e morire per strada.” -Ha detto Fratel Biagio, per poi proseguire: -“Non riesco ancora ad accettare l’idea che tanti ancora siano senza lavoro, senza casa e devono morire per strada. Voglio condividere questa vita con loro, stare insieme a loro, così è nata la Missione di Speranza e Carità e questo è il cammino che sento di portare avanti” -per poi concludere -“I fratelli e le sorelle sono al riparo nella struttura della Missione che è pienissima e i bisogni sono tanti ma molti ancora sono per strada c’è bisogno di aiuto, c’è bisogno di sostegno profondo, vero.”

La paura per la sua salute

Chi lo ha incontrato in queste ore afferma di aver trovato un uomo stremato e quasi al limite delle sue forze, ma Biagio Conte continua ad affermare di voler restare per strada, anche se molti, in queste ore, si stanno preoccupando per lui e vorrebbero che tornasse in un luogo caldo.

“Resto qui!” Questa è la frase che ripete spesso, per poi aggiungere -“Questa è la mia vocazione.”

Tossisce con un suono molto rauco, quando qualcuno va a trovarlo o si ferma per parlare scoppia a piangere, il suo corpo è ormai stremato, ma non ha nessuna intenzione di abbandonare la sua missione.
“Non dormo qui perché voglio cose. Non protesto per ottenere beni materiali da devolvere in generosità. Voglio che Palermo, finalmente, cambi.” –Afferma deciso.

Messaggi di solidarietà dal mondo politico

“L’appello di Biagio Conte richiama le Istituzioni alle proprie responsabilità.” –Afferma Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia – “Come affermato anche dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, dobbiamo cominciare dagli ultimi, dalle periferie. Nei prossimi giorni incontrerò il missionario per esprimere la vicinanza del governo regionale e concordare possibili e concrete iniziative a sostegno del proprio impegno sociale”.

“Tutta la città deve raccogliere l’appello di Fratel Biagio. La politica deve continuare con la propria azione, ma tutta la città deve ricordarsi degli ultimi e attivarsi.” -Queste le parole dell’assessore comunale alle politiche sociali di Palermo, Giuseppe Mattina. –“Occorre rimettere al centro della nostra azione i poveri nel rispetto dei diritti e della legalità. Non bisogna voltarsi, né basta fare elemosina. Bisogna coinvolgersi e fare comunità”.

Il video pubblicato sulla pagina facebook

Gepostet von Pace e Speranza – Fratel Biagio am Donnerstag, 11. Januar 2018