Crollo villa Palmeri Termini Imerese: la leggenda del campanile San Giovanni

Tra le tante leggende che si narrano su Termini Imerese ne ho letta una in particolare che racconta della principessa Salomè, figlia di Erodiade e di Erode Filippo I, che iniziò a corteggiare San Giovanni Battista, ma che egli rifiutò le sue avance. Salomè risentita e non accettando questo rifiuto, per vendicarsi decise di recarsi dal padre e ne chiese la decapitazione. Così avvenne. La vendetta, però, non le portò pace.

La leggenda

La leggenda racconta che mentre camminava le orme che lasciava erano piene di sangue ed ogni volta che provava a riposare veniva tormentata dall’apparizione di un uomo decapitato. Decise quindi di viaggiare ed andare lontano fino a quando arrivò a Termini Imerese dove fece costruire una chiesa in onore del Santo Martire. Ma nemmeno questo gesto le diede la pace sperata perché un fatto inquietante accadde accanto alla chiesa che fece costruire: sgorgò una sorgente di sangue. Presa dallo sconforto, dal tormento e dal pentimento per la crudeltà e il gesto che aveva segnato il destino di San Giovanni Battista, Salomè decise di gettarsi nel fiume e lì morì, scomparendo del tutto. Come tutte le antiche credenze del mondo, per tanto tempo si è raccontato che Salomè appaia il 23 di giugno di ogni anno, la vigilia della festa di San Giovanni Battista. Appena sorge il sole del 24 giugno si rigetta nel fiume per scontare la sua eterna pena.

La sorte della chiesa di San Giovanni Battista

Al di là della leggenda, ciò che oggi si può dire è che nemmeno la cinquecentesca chiesa di San Giovanni Battista nel tempo ha avuto una sorte migliore. In passato crollata e distrutta da un risaputo cedimento franoso del terreno non si sa come mai non è stata mai oggetto di interesse da parte di nessuno… nemmeno ad essere ricostruita. Se ciò fosse accaduto, con molta probabilità si sarebbero fatti studio geologici di una certa rilevanza su quel terreno a rischio che avrebbero impedito i recenti ultimi crolli dell’antico bastione e non oggi non staremmo a discutere di salvare quel Campanile unica testimonianza che rimane della Chiesa San Giovanni Battista.