Anche gli studenti del liceo scientifico di Termini Imerese presenti all’inaugurazione di “Palermo città della cultura”

Anche un gruppo di alunni del liceo Scientifico “Nicolò Palmeri” di Termini Imerese, con il dirigente scolastico, Patrizia Graziano, ha partecipato all’inaugurazione  di “Palermo città della cultura”. Ad essere presenti alla manifestazione, che si è tenuta al teatro Massimo di Palermo,  anche alcuni Studenti degli istituti scolastici di Termini Imerese, tra cui quelli del  liceo “G. Ugdulena.  

“Palermo città della cultura”

A dare inizio all’inaugurare  l’inno nazionale italiano intonato dal coro di voci bianche e dal coro arcobaleno. A fare gli onori di casa sono stati il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che ha presentato il nuovo logo, disegnato da Sabrina Ciprì e l’assessore alla cultura, Andrea Cusumano.  

Le dichiarazioni del dirigente scolastico Patrizia Graziano

“E’ stata una manifestazione molto sobria, alla presenza del presidente Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni, del ministro dei beni culturali Dario Franceschi, del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, e l’assessore regionale ai beni culturali Vittorio Sgarbi. Presenti anche le scuole della provincia attraverso la rappresentanza dei dirigenti scolastici e alunni,e i sindaci dei comuni – ha raccontato il dirigente scolastico del liceo scientifico “N.Palmeri”, Patrizia Graziano -. Dopo l’inno nazionale cantato dal coro di voci bianche del Massimo si sono succeduti gli interventi dei rappresentanti istituzionali, è stato presentato il logo ufficiale di Palermo Capitale italiana della cultura 2018, creato da una studentessa palermitana dell’accademia di Belle Arti. Un unico simbolo la P declinato nelle quattro lingue arabo, ebraico, fenicio e greco che sono le civiltà accolte dalla nostra città che continua ad essere la città dell’accoglienza. E’ stato presentato il programma di tutte le attività che si svolgeranno durante l’anno programma ricchissimo e interessantissimo. Tutta la cerimonia è stata nella sua brevità intensa ,equilibrata e raffinata.Per noi è stata una esperienza splendida. E dulcis in fondo abbiamo incontrato l’assessore Sgarbi che si è soffermato con noi per salutarci e per scattare un selfie”.