Carnevale Termitano, i “nanni” tra realtà e leggenda: vissero nel quartiere Annunziata ma non svelarono mai la loro identità

Il carnevale termitano ha origini lontane nel tempo e si concentra sulle tipiche maschere di ” U Nannu ca Nanna” che hanno scritto le pagine più affascinanti di questa manifestazione che – di anno in anno – si consuma in un esplosione di colori e coriandoli, confetti, musiche ed allegria nelle piazze, nelle vie, persino nelle vie più nascoste di Termini Imerese. Ed è proprio lì che nasce la leggenda delle due maschere di cartapesta, avvolte in un alone di mistero.

I due  vecchietti dell’aspetto simile a quello di ‘U Nannu ca nanna

Si narra che nell’ottocento a Termini Imerese vivessero due vecchietti dall’aspetto simile a quello delle attuali maschere. Non si conoscevano le loro origini, ma tutti parlavano bene di loro, affermando che erano persone serene, gentili, che non negavano il saluto o un semplice sorriso ai passanti. Dicevano di avere molti nipoti ma non svelavano mai l’identità. Nel quartiere in cui si dice vivessero, si respirava un profumo particolare, come di zagara (anche oggi chi ha la possibilità di passare di lì sente quest’essenza nell’aria).

La leggenda dei due vecchietti della via Annunziata

Via Annunziata

I vecchietti si vedevano di mattina, poi, già all’imbrunire, di loro nessuna traccia. Nessuno è mai stato nella loro casa. Si conosce la zona, molti dicono l’Annunziata. Ma non la via né il numero civico. Se da un lato i fatti, i personaggi, le vie, riconducevano alla realtà, dall’altro i sentimenti, le emozioni ed ancor di più i profumi, erano talmente speciali da poter esistere solo nelle fiabe.  Si tratta di una leggenda che non lascia obiettività di poter descrivere il profumo divario che esiste tra realtà e fantasia. Nei giorni precedenti durante e dopo il carnevale gli anziani signori scomparivano. Si pensava che andassero a trovare i figli e nipoti. Già, i nipoti tanto amati! Poi la storia della cittadina seguì il suo corso.

La nascita delle maschere termiane

Negli ultimi anni del diciannovesimo secolo, non si sa da dove,  non si sa costruite da chi, sono comparse due maschere in cartapesta raffiguranti i simpatici vecchietti del quartiere Annunziata. Per la loro dolce espressione, per la carica di simpatia che trasuda dai lineamenti dei volti, divennero per tutti i cari e vecchi ” Nanni” del carnevale termitano, che ancora oggi possiamo ammirare con un sentimento misto di fascino e rispetto. Non è mai stato documentato se ciò che sopra è stato scritto sia realtà, fantasia o leggenda, ma, sopratutto a carnevale è bello provare a credere – anche insieme a chi ora sta leggendo – ad una storia come quella dei ” Nanni”che ha segnato profondamente la cultura e la tradizione della nostra città.