Al via la trentaduesima edizione dell’evento “Ritratti di Santi 2018”

Tutto è pronto per il primo appuntamento con i “Ritratti di Santi” a Termini Imerese – a cura del Movimento Ecclesiale Carmelitano – intitolato “La teologia dei Santi”.

L’evento

L’evento è inserito nel più ampio programma dell’Infiorata Termitana 2018 dedicata,
quest’anno, ai Santi ed alle Sante di Dio. Un’unica tappa quella dei Ritratti che vede impegnata la comunità di Palermo – sabato 14 aprile 2018 dalle ore 17.00 alle ore 19.00 – nel proporre alla comunità dei fedeli termitani uno
dei pilastri della catechesi del Movimento Ecclesiale Carmelitano.

La storia della nascita di questa iniziativa

Giunto ormai alla 32° edizione – era il 1986 quando questo percorso ha avuto inizio – i Ritratti di Santi (dedicati alla contemplazione del volto dei santi) curati da Padre Antonio Maria Sicari si è ripetuto in tutti questi anni in diverse città d’Italia e d’Europa: Adro (BS), Alcamo, Arese (MI), Catania, Enna, Firenze, Lecco, Paderno (BS), Palermo, Roè Volciano (BS), Roma, Trento, Treviso, Verona, Bruxelles e Bucarest. Nato nel 1943, sacerdote dal 1967, P. Antonio Maria Sicari appartiene alla Provincia Veneta dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, al cui servizio ha svolto l’ufficio di docente per alcuni corsi di teologia dogmatica e di spiritualità (presso lo Studio Teologico Carmelitano di
Brescia), come pure il compito di maestro dei novizi e di superiore provinciale. Dal 1981 al 1989 è stato direttore della redazione italiana della rivista “Communio”, continuando anche negli anni successivi a scrivere articoli e saggi.
Nel 1993 P. Antonio Sicari ha fondato il Movimento Ecclesiale Carmelitano – un’esperienza
di comunione tra religiosi e laici che, nel rispetto delle reciproche vocazioni, promuove la
condivisione delle ricchezze dottrinali dell’antico carisma carmelitano – attualmente diffuso
in varie città d’Italia e in nazioni come la Romania, il Belgio, il Libano, la Lettonia, gli Stati
Uniti, la Colombia. Consultore della Congregazione per il Clero della Santa Sede dal 2003, P.
Sicari ha pubblicato numerose opere di agiografia (quattordici volumi di “Ritratti di Santi”,
per un totale di circa 140 profili) e di teologia spirituale ricevendo, nel 2011, il Premio
Narducci – in occasione della Festa annuale del quotidiano “Avvenire”.
A far da cornice all’incontro sarà la splendida Chiesa di S. Caterina di Alessandria a Termini
Imerese – risalente alla prima metà del quattrocento – le cui pareti interne conservano
gelosamente gli affreschi attribuiti ai fratelli Nicolò e Giacomo Graffeo raffiguranti episodi
della vita di Santa Caterina con una narrazione disposta su due ordini sovrapposti, separati da
un fregio con didascalie in lingua siciliana. 

Lo svolgimento dell’iniziativa

Seducente il programma dell’iniziativa, scandito da una successione di eminenti interventi
quali quello di Don Antonio Todaro (arciprete Chiesa Termini Imerese), quello di Antonio
Bellingreri (ordinario di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di
Palermo, ricercatore in ambito di Pedagogia fondamentale, Filosofia dell’educazione,
Educazione familiare) dal titolo “La Teologia dei Santi”, quello di Carmelo Carollo
(Responsabile Comunità di Palermo) dal titolo “La santità è per tutti”, nonché la magistrale
lettura del ritratto di Santa Teresa d’Avila a cura di Mimmo Minà (attore, regista e fondatore
della Compagnia Teatro d’Arte); modera l’incontro il giornalista e vaticanista Michelangelo
Nasca.

Le parole del responsabile della Comunità palermitana del
Movimento Ecclesiale Carmelitano, Carmelo Corallo

Tanti esseri umani – afferma Carmelo Carollo, responsabile della Comunità palermitana del
Movimento Ecclesiale Carmelitano – oggi soffrono perché non ci sono uomini che li sanno
ascoltare, li sanno accogliere, li sanno amare per quello che sono. Ci troviamo in una società
sempre più liquida e priva di punti di riferimento.  Oggi più che mai abbiamo bisogno di
punti fermi, di qualcuno che ci guidi e ci consigli. I Santi non sono figure inarrivabili: sono
uomini e donne comuni che si sono aperti alla Verità dell’Amore. Con il nostro percorso
vogliamo ricollocare i Santi là dove è giusto che siano: in mezzo alla gente, a contatto con il
cuore di ogni uomo, per sostenerlo e guidarlo verso la gioia, l’Amore, l’accoglienza del
prossimo, la felicità e la santità”.