Chiusura Bienne Sud, Mastrosimone (Fiom): “La Fiat ha distrutto il territorio imerese”

Non ha peli sulla lingua il segretario della Fiom Sicilia, Roberto Mastrosimone, sulla questione che riguarda la chiusura della Bienne Sud, (clicca qui per approfondire) e la crisi che vivono gli operai delle aziende dei servizi, tra cui la Manital.

“La Fiat ha distrutto un territorio e la politica e i poteri forti di questo paese sono i complici del disastro economico e occupazionale di questo territorio – ha detto in numero uno siciliano della Fiom -. Peraltro si tratta di un’attività industriale che produceva ricchezza e occupazione, non si doveva permettere alla Fiat di lasciare la Sicilia nel dramma occupazionale ed economico e purtroppo gran parte della nostra città non ha capito, anzi quasi quasi i licenziamenti sono una liberazione con l’idea (illusoria) della riconversione della zona industriale – ha aggiunto Mastrosimone -. Il dramma oggi dei lavoratori della Bienne Sud assieme a tutti gli altri lavoratori dell’indotto già licenziati deve portare la Fiat ad assumersi le proprie responsabilità e trovare una soluzione per riavviare l’attività industriale direttamente o indirettamente affinché si diano risposte concrete ai lavoratori tutti ex Fiat e indotto. La casa automobilistica torinese, oltre a produrre auto, dovrebbe avere una responsabile sociale nei confronti del nostro paese soprattutto nei confronti della Sicilia perché ha ricevuto tanto – ha concluso -. Dare un’ulteriore opportunità allo stabilimento di Termini Imerese provando a spingere attività “elettrico” per dare risposte ai mille lavoratori che attendono soluzione da più di sette anni”.