Crisi industriale a Termini Imerese: disperati gli operai della Manital, il sindaco scrive al Mise

Gli operai dell’area industriale di Termini Imerese vivono un momento di crisi socio-economica. Alla notizia della chiusura della Bienne Sud (clicca qui per approfondire)  si aggiunge la drammatica realtà è vissuta dai lavoratori della “Manital Idea”, che lo scorso 28 marzo hanno incontrato il sindaco Giunta per raccontare dello stato di particolare disagio che vivono, ritenuto che attualmente l’unico reddito di cui dispongono è la Naspi, erogata dall’Inps e che si concluderà nel mese di marzo del 2019.  In data 31 gennaio 2010, a seguito della determinazione Fiat di Termini Imerese di non avvalersi più della esternalizzazione di alcuni servizi a società terze, la Delivery & Mail azienda di pulizia e movimentazione operante nello stabilimento di cui sopra, licenziava l’intero organico composto da 18 unità.

La lettera del primo cittadino

Così il sindaco, facendosi interprete dello stato di disagio di queste famiglie, ha scritto al ministero dello Sviluppo Economico, unità gestione imprese in crisi, nella quale si legge: “Tenuto conto che Manital Idea negli anni scorsi, a causa della mancanza di commesse, ha licenziato i dipendenti operanti a Termini Imerese a seguito del rifiuto da parte delle istituzioni all’utilizzo di altro periodo di Cig contrariamente agli impegni presi e sottoscritti in sede ministeriale. Sembrerebbe, inoltre, che sussista la determinazione di non voler includere i dipendenti della Manital Idea tra il personale transitato in Blutec, come da accordi del 2011 e del 2014 – ha aggiunto il primo cittadino -. Visto quanto sopra si pregano i destinatari della presente a convocare immediato tavolo di concertazione che possa ricondurre i lavoratori ad essere parte attiva del procedimento di riqualificazione e di ripresa delle attività industriali nel territorio imerese, ai fini del rispetto di quanto concordato tra le parti negli accordi di programma sopra indicati – ha concluso Giunta -. Con l’auspicio che le istanze delle Istituzioni, compresa quella di S. E. il Prefetto, vengano prese in considerazione nell’esclusivo interesse della salvaguardia del legittimo diritto alla conservazione del posto di lavoro”.

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