Vittime agromafie: la visita della senatrice termitana Antonella Campagna e degli altri esponenti del M5S

Anche la senatrice termitana, Antonella Campagna, ha partecipato all’intera giornata dedicata alla solidarietà verso le vittime delle agromafie, il viaggio di sei parlamentari del Movimento 5 Stelle a Mezzojuso, comune in provincia di Palermo, dove da tempo si consumano delle vere e proprie vessazioni nei confronti delle sorelle Anna, Gioacchina e Irene Napoli.

La visita

I parlamentari Antonella Campagna, Giuseppe Chiazzese, Mario Giarrusso, Cinzia Leone, Francesco Mollame e Fabrizio Trentacoste, hanno ascoltato la triste vicenda delle sorelle Napoli, impegnate da molto tempo a combattere contro i continui raid nelle loro terre. “Una storia triste e inaccettabile – affermano i parlamentari del M5S  – caratterizzata dai continui danneggiamenti dovuti all’intrusione illegale nei terreni delle signore di animali allevati dall’Istituto Zootecnico sperimentale della Regione Siciliana”.


All’incontro, oltre ai parlamentari pentastellati,  erano presenti l’assessore alla Pubblica Istruzione e il vice presidente del Consiglio Comunale, che hanno ribadito la disponibilità dell’amministrazione a sostenere l’attività imprenditoriale delle sorelle Napoli.

La storia dell’imprenditrici siciliane

Dal gennaio 2006 queste tre imprenditrici siciliane subiscono intimidazioni, minacce e la sistematica invasione dei loro 90 ettari di terreni con bestiame da pascolo che ne ha distrutto, anno dopo anno, i raccolti. Tutto questo ha lo scopo di costringere le tre sorelle a cedere la terra, rinunciando al loro ruolo, alla loro identità, alla loro dignità. Una vergogna, quella delle intimidazioni mafiose in contesto rurale ed imprenditoriale, che, purtroppo, interessa gran parte della Sicilia ma che, in questo caso, appare ancora più triste, perché queste vili intimidazioni sono rivolte a tre donne che hanno accettato la sfida di gestire l’azienda di famiglia, tramandata loro da due generazioni di agricoltori. Donne coraggiose che non vogliono arrendersi, che chiedono di vivere dignitosamente del loro lavoro. Oggi purtroppo insieme alla loro anziana madre Gina, le tre sorelle si trovano in una grave difficoltà economica e, nonostante le svariate denunce prodotte a partire dal 2014, non riescano ad ottenere giustizia.

 

Fonte Politica Siciliana