In ricordo del giovane cerdese travolto dal treno, l’associazione “Figli nella Luce” ha donato al Cervello un manichino per esercitazione salva vita

L’associazione “Figli nella luce”, guidata da Francesco Polizzi, il papà di Cerda che ha perso il figlio in un drammatico incidente sui binari della ferrovia nei pressi di Ficarazzi, ha consegnato al direttore del reparto di Pronto Soccorso pediatrico dell’ospedale Cervello, Patrizia Ajovalasit, un manichino per esercitazioni salva vita che sarà utilizzato nell’ambito di corsi di formazione per operatori e semplici volontari sul tema dell’emergenza e sulle tecniche di rianimazione cardiocircolatoria in caso di incidenti o gravi traumi.

Un manichino per salvare la vita

Il manichino è stato acquistato con il ricavato del concerto svoltosi  lo scorso 23 dicembre nella chiesa del Gesù di Casa Professa: un appuntamento di solidarietà organizzato dall’associazione, al suo primo evento pubblico, e che aveva visto l’esibizione del coro polifonico “Concentus Amicitiae” diretto da Livio Girgenti.

L’associazione “I figli della Luce”

Nell’ottobre scorso, a un anno dal drammatico incidente in cui ha perso la vita il giovane di Cerda, Davide Polizzi, travolto da un treno nei pressi della stazione di Bagheria, si è costituta l’associazione “Figli nella Luce”. La Onlus senza fini di lucro, che si propone di seguire le famiglie che hanno subito la perdita di un figlio, al fine di aiutarle nel difficile percorso da intraprendere attraverso la presenza, l’ascolto, la condivisione del dolore con chi per analoghe vicende lo conosce già, è stata creata su impulso del padre di Davide, Francesco Polizzi, di Eleonora Passarello, Rossella Costanza e Lidia D’Alfonso, madri rispettivamente di Claudia Vitale, Giuseppe Romano e di Fabrizio Ruffino, tutti ragazzi che, come Davide, sono volati troppo presto in cielo.

Lo scopo dell’Associazione

Il fine che l’associazione si prefigge è quello di trovare sollievo, appoggio e forza nel mutuo aiuto, il sostegno reciproco di persone che, trovandosi nella medesima situazione, si capiscono immediatamente e sono in grado di sostenersi reciprocamente, aiutando contestualmente anche se stessi.
L’associazione ha sede a Palermo, in via dei Cantieri 104.