Ex operai indotto Fiat, assemblea fuori dai cancelli dello stabilimento

Si è conclusa poche ore fa, l’assemblea degli ex operai dell’indotto Fiat di Termini Imerese. Un’assemblea informativa, tenutasi davanti lo stabilimento durante la quale sono intervenuti i rappresentanti dei vari sindacati ed il sindaco di Termini Imerese Francesco Giunta. I lavoratori, coscienti dello stato in cui verte la loro condizione, sono in attesa di un prossimo contatto con Fiat (FCA), per decidere la strada da intraprendere, purtroppo però per i lavoratori la situazione non sembra essere delle migliori. 

Le dichiarazioni 

Oltre ai lavoratori dell’ex indotto Fiat, erano presenti anche i vari rappresentati dei sindacati ed il

L’assemblea

sindaco di Termini Imerese. Una “situazione preoccupante – ha spiegato Vincenzo Comella segretario UILM – l’obbligo importante che c’è in questo momento è che Blutec rendiconta all’azienda come ha speso i soldi e come intende restituirli. Intanto si attende il prossimo contatto”.

Anche il primo cittadino di Termini Imerese, presente all’incontro ha fatto sapere che: “Il comune di Termini Imerese, l’istituzione più vicina agli operai e verso la quale questi ultimi si interfacciano rispetto al governo regionale e nazionale, sarà sempre vicino agli operai. Entro il 31 dicembre 2018, tutti gli operai facenti capo ad FCA sarebbero dovuti essere assorbiti da Blutec, ma a seguito dell’incontro al MISE, ci siamo accorti che Blutec ha chiesto un’ulteriore rinvio al 31 dicembre 2019 e qui ci siamo accorti che qualcosa non andava. Dal canto suo, “il comune di Termini Imerese – ha spiegato il sindaco Giunta – attiverà una massiccia azione mediatica affinché Termini Imerese ritorni al centro dell’interesse nazionale”.