25 aprile: caos su tutte le strade della provincia

Giornata critica per la viabilità siciliana, i centri turistici della costa fino a Cefalù e quelli delle Madonie sono stati interessati da flussi di traffico non indifferenti. A Cerda la sagra del carciofo ha paralizzato il flusso veicolare sulla strada statale 120 e in in parte della SS 113, anche a causa dei lavori sul ponte Fiumefreddo (clicca qui per conoscere i percorsi alternativi). I problemi maggiori a Cefalù, dove la visibilità è andata in tilt.

Strade in tilt in direzione Cefalù

Prima grande giornata di affluenza di turisti e visitatori a Cefalù. Tutti sapevano che il 25 aprile doveva essere il giorno in cui la cittadina normanna sarebbe stata messa alla prova per le grandi masse che l’avrebbero visitata. Lunghissime le code al casello autostradale di Mazzaforno.

Altrettanto lunghe quelle all’ingresso del paese dalla statale 113, unica via d’accesso al centro cittadino dal lato ovest.
Alle ore 14 in ingresso c’erano più di due chilometri di coda. (Clicca qui per vedere cosa è successo).

Il traffico dirottato sulla via del Terzo Millennio ha finito per intasare anche la rotonda dell’Ospedale Giglio e la via del Giubileo Magno, tant’è che il sindaco in prima persona è sceso in strada per canalizzare i flussi veicolari oltre il centro abitato.
Pochissimi i parcheggi, anche perché il campo degli Artigianelli destinato in queste occasioni ai residenti è stato occupato nella mattinata da una manifestazione che si è tenuta in occasione dell’Earth Day.

Bisognerà adesso comprendere cosa accadrà in serata quando si assisterà al contro esodo. Purtroppo Cefalù è implosa su se stessa, perché quando anche sia stato previsto un piano traffico, per questa giornata che tutti sapevano essere off limits, lo stesso piano si è rivelato totalmente insufficiente.