Sit-in degli operai ex Fiat alla Targa Florio, protesta pacifica alla Blutec durante la prova spettacolo

Il grande evento della Targa Florio è stata l’occasione per gli operai ex Fiat e del suo indotto per tenere alta l’attenzione sulla vertenza che al momento è in fase di stallo. Così, organizzazioni sindacali e lavoratori hanno deciso di effettuare un sit-in di protesta davanti lo stabilimento mentre si svolgeva la prova spettacolo della Targa Florio, proprio di fronte la fabbrica ex Fiat in cui, fino a qualche anno fa, si assemblava la Lancia Ypsilon. Gli operai hanno bloccato un’auto della Targa e hanno sistemato per qualche minuto uno striscione unitario Fim Fiom Uilm di protesta sulla vettura.

Le reazioni

“Abbiamo manifestato davanti in modo pacifico, bloccando la prima macchina per un minuto per ribadire la situazione di disagio e incertezza degli operai Blutec, vissuta dopo che Invitalia ha ritenuto non in linea con l’accordo ministeriale la rendicontazione fornita dall’Azienda, di conseguenza bloccando il progetto e chiedendo indietro la prima tranche di 20 milioni versati all’azienda” spiegano Giuseppe Liuzzo Rampino Rsu Fim Cisl Palermo Trapani e Antonino Cirivello responsabile Cisl Termini Imerese. “Non si possono lasciare circa 700 famiglie nella continua ansia dell’incertezza, chi aveva garantito la reindustriallizzazione del sito cerchi la soluzione per far sì che il progetto non venga bloccato causando il licenziamento di tutti gli operai Blutec e di conseguenza qualsiasi speranza per un possibile indotto e per la rinascita dell’area industriale di Termini Imerese”, concludono.

“Siamo preoccupati per il nostro futuro e per quello delle nostre famiglie- ha affermato Piero Scaletta, uno dei 695 dipendenti Blutec-. Da sette anni viviamo in agonia,

Piero Scaletta

oggi siamo al punto di partenza e mi auguro che il prossimo 16 maggio sia il ministero dello Sviluppo Economico sia Blutec diano rassicurazioni sul futuro occupazionale sia per i colleghi Blutec sia per quelli dell’indotto e dei servizi”.

 

 

 

 

 

 

Giovanni Faraci

Giovanni Faraci, anche lui dipendente Blutec, da 37 anni a servizio del Lingotto, lancia un appello a partecipare alla manifestazione in Prefettura, in programma per il prossimo 8 maggio.

Il sindaco Giunta, Anna Amoroso, Nuccio Salemi, Giuseppe Di Blasi, Salvatore Messineo

 

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Al fianco degli operai il sindaco Francesco Giunta e il presidente del consiglio comunale di Termini Imerese, Anna Amoroso, che hanno affermato: “Siamo al fianco degli operai della Blutec e dell’indotto,che oggi in occasione di una delle corse automobilistiche più antiche del mondo, con un sit-in pacifico , vogliono difendere il proprio posto di lavoro e nonostante l’arretramento dei diritti in questi anni continuano a lottare”.

Anna Amoroso ha anche manifestato “piena disponibilità e vicinanza dell’intero consiglio comunale a qualsiasi iniziativa che possa riaccendere i riflettori augurandoci che i sottoscrittori dell’accordo di programma del dicembre del 2014 mantengano gli impegni assunti, a partire da Invitalia che, unitamente al Mise e a Fca ha proposto il coinvolgimento di Blutec nell’opera di reindustrializzazione dell’area”. Con loro anche l’assessore allo Sport, Salvatore Messineo che ha coordinato con il prezioso aiuto di Nuccio Salemi (fondatore e responsabile del museo del Motorismo Siciliano e della Targa Florio) l’organizzazione in città dell’evento e il consigliere comunale Giuseppe Di Blasi.

Antonella Campagna

Davanti ai cancelli dell’ex fabbrica Fiat anche la senatrice, Antonella Campagna, esponente del Movimento 5 Stelle, che ha manifestato piena vicinanza ai lavoratori: “Ho già provveduto a presentare istanza per partecipare al tavolo tecnico con Blutec al ministero dello Sviluppo Economico – ha detto la senatrice -. Il 16 maggio prossimo mi recherò direttamente al dicastero romano perché vogliamo vederci chiaro.

Il nostro compito è quello di stare al fianco dei lavoratori e trovare soluzioni concrete per i circa mille operai Blutec e dell’indotto ex Fiat che vivono momenti drammatici. Da parte mia la piena disponibilità e partecipazione a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie perché siamo in piena crisi sociale”.

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