Termini Imerese: 9 maggio 1943, quando il cielo si oscurò

Oggi, 9 maggio, ricorre il settantacinquesimo anniversario  dei bombardamenti che distrussero la città di Palermo. Oggi come allora, il ricordo è vivo nei cuori e nella mente di molti.

Quando il cielo si oscurò

Ancor prima che arrivassero sopra le case della nostra città, in tanti ne avevano udito in lontananza il cupo rumore e preoccupati, ancorché incuriositi, si erano affrettati ad affacciarsi alle finestre ed ai balconi. Arrivarono presto; e molti impauriti fuggirono per nascondersi dove possibile.
Il cielo terso di una radiosa mattina di maggio improvvisamente si oscurò.
Era circa mezzogiorno e 222 bombardieri quadrimotore, le cosiddette fortezze volanti, provenienti dall’Algeria attraversarono la nostra città scortati da 118 caccia pesanti e seguiti da altri 90 bombardieri anche questi scortati da 60 caccia bimotore. Volavano non molto alto, ricordano gli anziani, e vederli passare sopra le nostre teste faceva veramente paura.
Per parecchi minuti il rumore fu assordante; presagio nefasto di ciò che stava per accadere a pochi chilometri da Termini Imerese.
Le cronache di allora ci raccontano che gli aerei giunsero a Palermo alle 12,35 sganciando 1.114 bombe da 500 libre ed altre 456 da 300 libre. In pochi minuti avvenne la quasi totale distruzione della città; l’attacco anglo-americano si era concluso. Era il 9 maggio 1943, esattamente 75 anni fa.

 

Il testo sopra riportato è a firma di Nando Cimino.