Vertenza Blutec, l’intervento del consigliere comunale Anna Chiara

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del presidente della quarta commissione consiliare di Termini Imerese, Anna Chiara, diramato a seguito del consiglio comunale straordinario convocato per discutere della vertenza Blutec che mette a rischio oltre mille posti di lavoro:

“La situazione della vertenza Blutec e la piega che sta prendendo merita ogni attenzione.
Bene questo consiglio comunale ma deve essere un punto di partenza e non un punto di arrivo.
La situazione dei lavoratori purtroppo peggiora giorno dopo giorno. È infatti inaccettabile quello che i lavoratori continuano a subire oramai da troppi anni. È inammissibile che questa Città ed i suoi figli che hanno avuto modo di lavorare nello stabilimento Fiat e nelle aziende dell’indotto ex Fiat debbano soffrire in questo modo.
È necessario forzare la mano e rivendicare con autorevolezza una presa di posizione a partire dall’attuale management di FCA. Questi lavoratori e le loro famiglie sono distrutte.
L’interlocuzione deve essere ricercata con FCA perché questa situazione di stallo può essere superata soltanto da una riconsiderazione della scelta di Marchionne di chiudere lo stabilimento siciliano. È ingiusto che FCA faccia finta che il problema non le appartiene! Ne è stata la causa è quindi – come promesso – deve “dare una mano”. Anzi molto di più.
La vertenza deve tornare a Palazzo Chigi ed in quella sede ricercare, con l’aiuto di tutti, una soluzione che possa riportare la serenità in questo territorio già martoriato da troppi lunghi anni.
Ciò è necessario per far si che questi giovani, così come i tantissimi disoccupati della termitani e dei paesi limitrofi, possano finalmente tornare a parlare di futuro.

Blutec è la via indicata dal Ministero dello Sviluppo Economico (Guidi-De Vincenti) e quindi con coesione e forza dobbiamo chiedere a Roma che la soluzione proposta non ha portato i risultati sperati. Per colpa di chi ? Per colpa di Blutec perché incapaci? Per colpa di FCA perché non ha dato le commesse sperate? Sono tutte questioni importanti ma di una cosa siamo certi le colpe non sono né dei lavoratori, nè della Sicilia e dei siciliani
E quindi – senza divisioni – evidenziano il fallimento della soluzione Blutec e pressiamo il Mise per trovare un altra soluzione
Soluzione che deve venire non solo con un nuovo piano industriale ed un nuovo investitore (un consorzio di aziende legate ad FCA) ma che deve essere accompagnate da nuove disposizione di legge in materia di ammortizzatori sociali compatibile con il nuovo progetto di reindustrializzazione
Penso e chiudo il mio breve contributo al dibattito di oggi con una raccomandazione per tutti noi (lavoratori, sindacati ed istituzioni): la strada è in salita e lo sappiamo bene; possiamo farcela ma ad una sola condizione se andiamo avanti tutti uniti e senza distinguo. Se ci presentiamo a Roma dando colpe alle scelte passate, se parliamo di riconversione turistica rischiamo di offrire alibi al fallimento targato Roma! A Roma era stato detto Termini Imerese non si deve perdere 1 solo posto di lavoro e quello dobbiamo chiedere con forza e determinazione perché tutti siamo dalla parte giusta: dalla parte dei lavoratori”.