Furto di rame in contrada Sivarici a Termini Imerese: ecco cosa resta nell’area dell’incendio, scongiurato danno ambientale FOTO

Dopo gli arresti del nucleo operativo dei Carabinieri di Termini Imerese per combustione illecita di rifiuti (clicca qui per approfondire) la zona interessata dall’incendio, in contrada Sivarici,  un tempo ricca di macchia mediterranea e ulivi, si presenta priva di ogni forma di vegetazione. Di seguito il reportage fotografico di Himeraweb.it. Fortunatamente, tempestivo è stato l’intervento delle gazzelle di Termini Imerese  che hanno scongiurato un danno ambientale. Secondo gli esperti, la combustione di questi materiali, in alcune circostanze, avrebbe effetti dannosi per la salute pubblica perché produce diossina.

Il fatto

Nello scorso mese di aprile i Carabinieri di Termini Imerese  hanno arrestato Alessandro Lo Verso, 29 anni, Francesco Balestrieri, 25 anni, Sinibaldi Balestrieri, 26 anni e Pietro Di Maio, 23 anni, colti in fragranza di reato in contrada Sivarici  per combustione illecita di rifiuti. Denunciato anche un minore che si trovava sul posto quella notte.

Gli uomini sono stati sorpresi mentre bruciavano circa sette quintali di matasse di cavi elettrici in rame, per ricavarne “l’oro rosso” che sarebbe stato caricato in un camioncino, parcheggiato nelle immediate vicinanze anche perché la zona dove è avvenuto il fatto non è facilmente raggiungibile con auto o mezzi pesanti. Ad attirare i militari la coltre di fumo che si alzava in quella zona. Successivamente gli arresti sono stati convalidati  e il giudice di Termini Imerese ha disposto per tutti e quattro la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le foto