Sarà presentato a Termini Imerese il libro “Cosa nostra non è cosa mia” di Daniele Ventura

Verrà presentato lunedì 25 giugno alle ore 17.00, alla Chiesa di Santa Caterina a Termini Imerese, il libro “Cosa nostra non è cosa mia”, il racconto di Daniele Ventura, con la prefazione di Stefania Petyx, pubblicato da Edizioni La Zisa.

Oltre all’autore, previsto l’intervento di Padre Antonio Todaro, della Portavoce M5S Loredana Russo – organizzatrice dell’evento – e di Rosanna Melilli di Agende Rosse. Modererà l’incontro Michele Saladino.
“Cosa nostra non è cosa mia” parla della continua lotta alla mafia portata avanti negli anni dall’autore.

Daniele Ventura, nato e cresciuto nel difficile quartiere di Brancaccio, fermamente deciso a non avere contatti con l’ambiente malavitoso, decide di aprire il bar-ristorante New Paradise in via Principe di Scordia, in zona Borgo Vecchio. Tale decisione comporta per lo stesso l’inizio di una serie di intimidazioni legate al racket e, contemporaneamente, della sua lotta contro la mafia.
“Questa è la mia storia, la storia di un bambino divenuto ragazzo che ha combattuto contro la sua paura più grande, una paura chiamata ‘Cosa nostra’. Poco dopo aver realizzato il mio sogno con tanti sacrifici, mi sono trovato prima minacciato e poi abbandonato dallo Stato italiano, lo stesso Stato che prima ti chiede di denunciare il racket, ma che poi ti lascia in preda alle conseguenze delle tue denunce, solo e disperato”.
Così scrive nell’introduzione l’ormai ex imprenditore, conosciuto per essere rimasto nel capoluogo siciliano dopo essersi opposto al racket impostogli dalla mafia; così dà inizio al libro che racconta la sua storia di coraggio e solitudine, di prepotenza e ribellione.