La Croazia elimina l’Islanda, Rojo salva l’Argentina

NIGERIA-ARGENTINA 1-2

L’Argentina resta ai mondiali . L’Albiceleste si impone per 2-1 contro la Nigeria nell’ultimo turno del Gruppo D e approfittando della contemporanea sconfitta dell’Islanda con la Croazia, conquista la qualificazione agli ottavi di finale. Decisiva la rete di Marcus Rojo a quattro minuti dalla fine.

Ad aspettarla ci sarà la Francia mentre la Croazia se le vedrà contro la Danimarca.

Lo svolgimento della partita

Il centesimo gol di Russia 2018 porta una firma prestigiosa, quella di Leo Messi. Il capitano dell’Argentina firma il vantaggio dell’Albiceleste (14′) agganciando con la coscia il lancio con il contagiri di Banega che lo libera in area di rigore e poi fulminando Uzoho con un preciso destro ad incrociare.

Rispetto alle prime due uscite la squadra di Sampaoli sembra più ordinata tatticamente e con un’idea di gioco più chiara. Di Maria offre ampiezza alla manovra così come Banega sgrava Messi da compiti di impostazione andando a raccogliere il pallone da Mascherano o dai due centrali di difesa.

Higuain, invece, attacca la profondità con maggior naturalezza rispetto al Kun Aguero e proprio su un suo taglio in verticale (27′) l’Argentina costruisce la palla per il raddoppio ma Udoho in uscita respinge in qualche modo il tocco sotto del Pipita. Il portiere nigeriano si supera anche su Messi (35′) con un tocco quasi impercettibile che manda sul palo la punizione calciata dall’attaccante argentino.

Il romanzo della partita vive però un nuovo colpo di scena ad inizio ripresa. Mascherano (51′) trattiene in area Balogun: per Cakir è rigore e sul dischetto si presenta Moses che spiazza Armani con un preciso piatto destro.

Sampaoli prova a scuotere i suoi con l’ingresso di Pavon ma nemmeno il passaggio al 4-2-4 mette alle corde la Nigeria che si difende in maniera ordinata e sfiora il gol del vantaggio con una sassata di Ndidi (71′) che sorvola la traversa.

La Nigeria, inoltre, protesta per un mancato rigore dopo un tocco con la mano di Rojo che l’arbitro Cakir giudica regolare anche dopo aver rivisto le immagini al VAR mentre Higuain spedisce oltre la traversa una comoda occasione con un destro da distanza ravvicinata.

Sembra tutto pronto per il funerale dell’Argentina quando l’eroe inaspettato, Marcos Rojo (86′), si coordina perfettamente su un cross dalla destra e al volo con il destro manda il pallone all’anglino bassi per il gol che regala agli uomini di Sampaoli la qualificazione agli ottavi di finale.

ISLANDA-CROAZIA 1-2

Nonostante l’obbligo della vittoria, l’Islanda parte compassata, lasciando l’iniziativa alla Croazia. Le occasioni arrivano solo nella seconda metà del primo tempo, una volta che da San Pietroburgo arriva la notizia del vantaggio dell’Argentina.

Gilfy Sigurdsson (26′) non arriva per un soffio alla deviazione sotto porta dopo la spizzata di Magnusson sulla lunga rimessa laterale di capitan Gunnarsson. Lo stesso G. Sigurdsson (31′) poco dopo pennella una punizione dai 25 metri che Lovren blocca comodamente in tuffo mentre Bjarnason (34′), sugli sviluppi di un calcio d’angolo, calcia a colpo sicuro dall’altezza del dischetto ma trova una grande parta d’istinto di Lovren.

A inizio ripresa il grande protagonista è Milan Badelj che prima colpisce la traversa (51′) con un destro dai 25 metri leggermente deviato da un difensore islandese dopo di che firma il vantaggio croato (53′) arrivando a rimorchio sul cross di Perisic per una conclusione con il sinistro di prima intenzione che beffa Halldorsson.

La reazione islandese è immediata e si traduce nella traversa che Ingason (56′) colpisce di testa dopo essere saltato più in alto di tutti sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma la vera occasione per il pareggio capita sui piedi di Bjarnason (73′). Finnbogason guida il contropiede e pesca il suo compagno di squadra solo sul secondo palo con un cross al bacio che il centrocampista del Basilea manda malamente sul fondo.

A rimettere in partita l’Islanda ci pensa Lovren (76′) che devia con la mano il cross G. Sigurdsson: calcio di rigore, trasformato con assoluta freddezza dallo attaccante dell’Everton.

Nel finale l’Islanda si getta in avanti alla ricerca del gol che regalerebbe una storica qualificazione agli ottavi di finale ma a rovinare la festa di una nazione intera è Ivan Perisic (90′) che raccoglie palla in area di rigore e scarica un destro che si infila sotto la traversa per il gol del definitivo 1-2.

 

 

 

 

Fonte: onefootball