Giornata Internazionale dell’Orgoglio Lgbt: le parole del sindaco Orlando

“I diritti non sono per sempre: bisogna lavorare per tutelarli”.

Ogni 28 giugno, dal 1970, ricorre l’anniversario dei moti di Stonewall (New York, 28 giugno 1969) ed è la Giornata Internazionale dell’Orgoglio Lgbt: di fatto da 49 anni la comunità Lgbt si ribella ai soprusi e alla discriminazioni rivendicando i propri diritti e, con essi, i diritti di tutti.

Cambio di data il per Palermo Pride 2018

Per questa ed altre ragioni, anche se il tradizionale momento di celebrazione, il corteo del Palermo Pride, si svolgerà sabato 22 settembre al Coordinamento è sembrato opportuno più che mai in un momento come questo, commemorare la ricorrenza con due giorni di eventi e incontri – il lungo “Palermo Pride Fest” esplode infatti giovedì 28 e venerdì 29 in piazza Magione – e dare seguito alla forza e alla lotta degli eroi di  quella notte del 1969 come anche di tutti gli eroi senza volto che hanno contribuito e contribuiscono ogni
giorno a tutelare la libertà e la dignità di ognuno.
Queste due giornate sono per il Coordinamento un presidio dal quale far partire un messaggio forte e chiaro: i diritti civili e sociali non sono acquisiti per sempre e per salvaguardarli (ed esigerli) sono
necessarie attenzione, cultura, una costante azione di resistenza e la creazione di reti di solidarietà.

Anche se l’Italia non rientra tra i 77 Paesi del mondo in cui l’omosessualità è considerata un crimine, siamo comunque, globalmente, in un periodo storico che vede sempre più traballanti le buone pratiche di accoglienza, condivisione, rispetto e pace e in cui anche il Governo italiano sembra voler condurre una infinita campagna elettorale sulla pelle delle persone più deboli e meno tutelate: le persone migranti e i  lavoratori e le lavoratrici (così come le persone senza lavoro) in generale, ma anche tutte le persone che vengono viste come minaccia all’ordine sociale, al decoro e alla sicurezza, costruendo una presunta stabilità sulla base della conservazione del patriarcato e del maschilismo.

Il nuovo Governo ha gettato le prime fondamenta di una cinica campagna elettorale senza fine, costruita dichiarazione dopo dichiarazione contro i corpi e le vite delle persone omosessuali e lesbiche e contro il diritto all’autodeterminazione delle donne.

Il Coordinamento sente la minaccia pendere sui diritti e sulle libertà delle persone Lgbt, e non solo, quando viene messa in discussione l’esistenza di famiglie perché non ritenute “Tradizionali”, perché formate da persone omo/transessuali, ma anche e soprattutto quando vengono evocate epurazioni e schedature per persone migranti e per persone Rom, quando viene messa in discussione la libera scelta in tema di interruzione di gravidanza in nome di una società con una più alta natalità, quando i principi costituzionali della dignità del lavoro e della equa progressione fiscale vengono traditi da una cultura del lavoro per definizione “precario” e da promesse di una Flat Tax da finanziare, magari smantellando la Sanità e la scuola pubblica.

Il tema del Pride 2018

Il tema che è stato scelto per il Pride di quest’anno è allora proprio “De*Genere” che significa: a proposito di genere o di origine, a partire dal genere, come allontanamento o separazione dal genere, a proposito del diritto a esistere come soggetti degenerati e degeneranti, un qualcosa di indigesto per chi guarda al corpo come a una macchina di produzione e riproduzione.

Ma De*Genere è anche chi si allontana dalla propria gens (radice della parola genere) per approdare in nuove terre alla ricerca di un futuro, anche a costo della propria vita.

Il gioco di parole nasce proprio sulla categoria della degenerazione, termine spesso pronunciato come insulto da usare contro le persone Lgbt+ ma è un termine che invece il Coordinamento rivendica come strumento di liberazione dalle (etero)normatività.

La dichiarazione del portavoce del Coordinamento Palermo Pride

“I Moti di Stonewall hanno dimostrato come non esista repressione in grado di soffocare ciò che si è – spiega Daniela Tomasino, portavoce del Coordinamento Palermo Pride – oggi più che mai, in Italia, con i  continui attacchi alle minoranze, occorre alzare lo sguardo con ancora più fierezza, ancora più orgoglio e ancora più fermezza per schierarsi contro una politica che sta dando prova andare in senso inverso rispetto a un cambiamento volto all’inclusione di tutte le differenze di cui la nostra società è piena.
Il Pride non vuole essere un’eccezione rispetto alla norma, ma modello di una società inclusiva, antisessista, antirazzista, antifascista, ma soprattutto possibile da realizzare – continua –. Fino a 49 anni fa le esistenze e le identità non conformi erano libere di esprimersi solo all’interno di fragili aree franche, finché pian piano non crebbe la consapevolezza e con essa l’orgoglio, un orgoglio che cresceva di giorno in giorno e che, nella notte dei Moti di Stonewall, esplose abbattendo le quattro mura del pub su Christopher Street e propagandosi in un’onda d’urto così forte che ha scosso il mondo intero”.

La dichiarazione del portavoce del Coordinamento Palermo Pride

“Abbiamo scelto di ribadire con forza che i cortei dei Pride sono soltanto uno degli strumenti con cui i movimenti Lgbt+ fanno sentire la loro voce, non è l’unico: i dibattiti pubblici, l’elaborazione culturale attraverso i libri, il cinema, l’arte, il teatro e la musica sono altrettanto importanti – afferma Luigi Carollo, portavoce del Coordinamento Palermo Pride – specialmente in un momento storico nel quale i diritti civili e sociali sono duramente minacciati dalla globalizzazione. Non solo ma in particolar modo in Italia, succede perché il Governo ha scelto come biglietto da visita una cultura illiberale che miete consensi a discapito di chiunque osi mettere in discussione (a partire dal proprio corpo) un ordine sociale costruito
sul maschilismo patriarcale. Davanti a queste minacce, il primo vero strumento di lotta è ricordare che il corteo è un giorno, ma il Pride è sempre”.

La dichiarazione del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando

“Il Pride raddoppia quest’anno il proprio impegno e la propria presenza in città -afferma il sindaco della città, Leoluca Orlando -, dedicando un’intera stagione ai diritti Lgbt che sono i diritti di tutti ad essere riconosciuti, rispettati, coinvolti e partecipi per ciò che si è e si vuole essere. La lucida follia di difendere questi diritti si contrappone all’oscura follia di chi questi diritti li nega all’interno delle istituzioni –conclude-. Diciamo basta al populismo dell’intolleranza”.