Inchiesta “furbetti del cartellino” del comune di Termini Imerese: non luogo a procedere per nove dipendenti comunali

A seguito dell’udienza preliminare svoltasi il 5 luglio scorso, il giudice ha disposto quanto segue per alcuni degli impiegati comunali coinvolti nell’inchiesta denominata “furbetti del cartellino”.

Dispositivo di sentenza

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Giudice dell’Udienza Preliminare, dott. Michele Guarnotta, nel procedimento penale a carico di Di Lisi Giuseppe + altri, all’udienza del 05/07/2018 ha pronunziato e pubblicato, mediante lettura del dispositivo, la seguente
SENTENZA
Visto l’art. 425 c.p.p.
DICHIARA
non luogo a procedere nei confronti degli imputati Ambra Antonello, Polizzi Rosetta, Egiziano Antonino, Conigliaro Giovanni e Battaglia Giuseppe in ordine a tutti i reati loro rispettivamente ascritti in rubrica perché gli elementi acquisiti sono insufficienti e non idonei a sostenere l’accusa in giudizio;
nei confronti dell’imputato Arcodia Rosario in ordine ai reati a lui contestati in rubrica perché il fatto non sussiste;
nei confronti dell’imputato Salemi Antonino in ordine ai reati a lui ascritti ai capi 175) e 176) perché il fatto non sussiste [si dispone il rinvio a giudizio dell’imputato relativamente agli altri reati contestatigli, come da separato e contestuale decreto ex art. 429 c.p.p.];
nei confronti dell’imputato Montimoregi Salvatore in ordine al reato a lui ascritto al capo 182) perché il fatto non sussiste [si dispone il rinvio a giudizio dell’imputato relativamente agli altri reati contestatigli, come da separato e contestuale decreto ex art. 429 c.p.p.];
nei confronti dell’imputato Di Maio Marcellino in ordine al reato a lui ascritto al capo 182) perché il fatto non sussiste [si dispone il rinvio a giudizio dell’imputato relativamente agli altri reati contestatigli, come da separato e contestuale decreto ex art. 429 c.p.p.];
indica il termine di giorni 30 per il deposito della motivazione, come previsto dall’art. 425 c.p.p