Blutec, Fiom e Uilm: “Prosegue con gravi ritardi il progetto di reindustrializzazione di Termini Imerese”

Blutec, Fiom e Uilm: “Prosegue con gravi ritardi il progetto di reindustrializzazione di Termini Imerese”

Blutec, Fiom e Uilm: “Prosegue con gravi ritardi il progetto di reindustrializzazione di Termini Imerese”

“Si è svolto oggi il tavolo al Mise sulla vertenza Blutec, che doveva in un primo momento tenersi presso lo stabilimento di Termini Imerese, dove i lavoratori hanno organizzato in contemporanea un’assemblea pubblica.
Blutec ha dichiarato di aver raggiunto un’intesa tecnico legale con Invitalia, che sarà sottoscritta entro luglio, per la restituzione del precedente finanziamento a seguito del quale partirà il confronto sul nuovo contratto di sviluppo.
Non entriamo nel merito del nuovo piano industriale presentato da Blutec, perché l’unica certezza produttiva sono i 135 già oggi occupati, a cui si aggiungono con la commessa dei 6800 Doblò di FCA, altri 120 persone nei prossimi tre anni. Invece per il raggiungimento della piena occupazione il piano presentato dall’azienda è condizionato dalla concretizzazione degli accordi commerciali che entro il 2021 vedrebbero tutti al lavoro, compresi quelli dell’indotto.
Quindi per 444 lavoratori ad oggi manca la concretizzazione delle previsioni sulla prototipazione e engineering prevista per settembre 2019 e l’allestimento di veicoli commerciali, come il Ducato, e della componentistica per l’elettrificazione dei veicoli per dicembre 2019.
Per la FIOM è necessario a fronte dell’allungamento dei tempi previsti un tavolo di confronto con il Ministero del Lavoro per assicurare gli ammortizzatori sociali per la continuità occupazionale.


Sulla situazione industriale, la delegazione ministeriale, ha convenuto con la richiesta della FIOM di avere un confronto di verifica con Blutec e FCA per verificare le condizioni di assegnazione delle commesse, visto che riteniamo strategico per l’automotive la svolta ecologica.
Inoltre, non c’è conferma di contratti di fornitura, se non nella consegna dei prototipi della moto elettrica ed endotermica, della commessa per aziende della logistica.
Il Governo predisporrà quanto necessario con la Regione Sicilia un nuovo accordo di programma che insieme al contratto di sviluppo investiranno le risorse necessarie alla reindustrializzazione e rioccupazione dei lavoratori di Termini Imerese”. Lo dichiara in una nota Michele De Palma segretario nazionale Fiom-Cgil.

Il segretario Uilm di Palermo Vincenzo Comella

“Blutec oggi al Ministero dello Sviluppo economico ha illustrato l’aggiornamento del piano di reindustrializzazione di Termini Imerese, fortemente incentrato su attività di sviluppo, allestimento e produzione di veicoli elettrici. La notizia positiva è che Blutec e Invitalia sembrano oramai prossimi ad una intesa sulla chiusura del vecchio contratto di sviluppo, previsto addirittura entro luglio, nonché avviati ad un rapido confronto sulla stipula del nuovo. Peraltro dovrebbe essere rinnovato anche l’accordo di programma a supporto del progetto. Ma i ritardi e le incertezze accumulate sono molto preoccupanti e pongono in modo drammatico il problema della necessità di una proroga degli ammortizzatori sociali”. Lo afferma Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile dei settori auto ed elettrodomestici.

Vincenzo Comella, segretario provinciale Uilm

“Il Governo – prosegue il sindacalista della Uilm – ci ha assicurato nuovamente che riesaminerà la materia degli ammortizzatori sociali, oggi sottoposta ai vincoli draconiani del famigerato Jobs Act, secondo i quali a Termini Imerese come in molte altre imprese non si potrebbe andare oltre il 31 dicembre di quest’anno con conseguente rischio di licenziamento dei lavoratori ancora non riassorbiti. Oggi difatti in Blutec 135 persone sono impegnate al lavoro, ma il reimpiego di tutti i 694 dipendenti nei piani aziendali è previsto solo alla fine del 2019”.
“Abbiamo ricordato al Governo – conclude Ficco – che con una corretta applicazione della normativa già esistente sui lavori usuranti molti colleghi di Termini Imerese potrebbero raggiungere la pensione: confidiamo di ricevere finalmente una risposta che risolva le contraddizioni della normativa e riconosca ai lavoratori la possibilità di esercitare in concreto i propri diritti”.
Le parti si rincontreranno nella seconda metà di settembre.

 



himera DESK

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