Inammissibile l’emendamento del “decreto Dignità” sulla mancata Cig dei 21 operai ex indotto Fiat di Termini Imerese

È stato dichiarato inammissibile l’emendamento presentato dal Pd nel “decreto Dignità” per la risoluzione del mancato sostegno al reddito dei 21 operai ex indotto Fiat di Termini Imerese.

La dichiarazione del sindaco Francesco Giunta

“Siamo rammaricati che la maggioranza M5S-Lega abbia dichiarato inammissibile l’emendamento presentato nel “decreto Dignità” che avrebbe consentito ai 21 operai dell’ex indotto Fiat di accedere agli ammortizzatori sociali così come gli altri colleghi- ha affermato il sindaco Francesco Giunta -. Ricordiamo che per sole 24 ore questi lavoratori, a causa di una norma mal scritta, si trovano in uno stato di grave difficoltà. Se la maggioranza e in particolare il Movimento 5 Stelle che può contare sul maggior numero di parlamentari in commissione, avesse tenuto in debita considerazione le legittime aspettative di un territorio che continua ad essere considerato mero serbatoio elettorale, oggi avremmo potuto restituire dignità e serenità a tante famiglie. Spiace rilevare che Termini Imerese – conclude il primo cittadino – nonostante abbia espresso al Movimento, negli ultimi mesi, ampi consensi tanto da poter contare sulla rappresentanza di due senatrici della Repubblica, i risultati, ad oggi, non possono che definirsi deludenti”.

L’Odg del deputato Miceli

 

«La Camera,
in sede di esame del disegno di legge “Conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese” ( A.C. 924)
premesso che:
il decreto legge in esame contiene misure in materia di precariato e in materia di imprese;
gli ex lavoratori dell’indotto Fiat di Termini Imerese, ad oggi si trovano ingiustamente privi di ammortizzatori sociali a causa di una data errata introdotta nella legge 96/2017 (1.1.2017);
di fatto l’introduzione nella citata legge (di conversione del DL n. 50/2017) della data 1.1.2017 ha infatti ingiustamente privato la proroga del trattamento di mobilità in deroga per quei lavoratori che, pur operando in un’area di crisi industriale complessa, avevano visto scadere il beneficio del trattamento di mobilità ordinaria o del trattamento di mobilità in deroga 24 ore prima dell’1.1.2017, ossia il 31.12.2016.

IMPEGNA IL GOVERNO

Nell’ambito delle proprie prerogative, a sanare quanto prima questa situazione, che si traduce in un gravissimo pregiudizio nei confronti di tali lavoratori che si trovano ingiustamente privati del trattamento di mobilità in deroga».