Le opere di Leonardo Albanese raccontate in poesia a Petralia Soprana

Con l’inaugurazione della mostra di Leonardo Albanese, noto pittore palermitano, originario di Petralia Soprana, giorno 4 agosto, si è dato il via alla stagione degli eventi culturali ed artistici della stagione estiva dell’anno 2018.

Presenti gli operatori di Arte e cultura Palermo TV che hanno intervistato lo stesso autore delle opere, l’assessore Laura Sabatino in veste di rappresentanza comunale e Matilde La Placa, poetessa del luogo ed ammiratrice di Albanese la quale ispirandosi ad alcune tele di Albanese, vi ha composto dei versi che ne hanno così lusingato il pregevole stile siciliano e tematica trattata.

In particolare la poesia della giovane prende spunto dal quadro che rappresenta il ballo della Cordella di Raffo in cui i ballerini danzano attorno ad un palo al quale sono attaccati dei nastri colorati. Matilde, immagina questo palo come il paese di Petralia Soprana al quale sono attaccate e fanno riferimento le 33 Borgate limitrofe che lei metaforicamente li paragona ai nastri colorati. Ogni paese, come il nastro, si fa scoprire girando da una parte all’altra fra le madonie, è possibile scoprirle anche perché sono tutti vicini fra loro,intersecati e con caratteristiche bellissime come fiori particolari immersi fra i colori della natura incontaminata.

Petralia Soprana,il paese a cui fanno tutte riferimento,le osserva tutte da un padre che pur vivendo lontano dai propri figli che conducono la loro vita autonomamente, godono sempre della protezione dello sguardo paterno che affacciandosi dal punto più alto della zona del Castro, lì osserva compiaciuto della loro crescita senza mai abbandonarli. Altra poesia affrontata riprende invece la tela in cui Alba raffigura come se seduti dalla platea del caffè del teatro Massimo, tanti personaggi che hanno fatto la storia della Sicilia, tra cui anche l’autore si autoritrae accanto a Vittorio Sgarbi che gli mette una mano sulla spalla, quasi a voler apprezzare anche lui la sua tela e la sua creatività artistica ed intuitività di pensiero.
Albanese tratta varie tematiche ma traspare quasi sempre l’amore per il suo territorio, per le sue tradizioni, per la sua amata Sicilia, per gli anni che in giovinezza gli hanno lasciato bei ricordi di spensieratezza e soprattutto, si evincono i suoi valori di uomo generoso ed onesto. In un bel discorso tenuto da Matilde, si sottolineavano proprio le doti del pittore che si possono rintracciare dai tratti usati dai suoi pennelli, sicuri e decisi, dai colori vivaci dei suoi personaggi.

Soffermandosi poi nei particolari, si possono conoscere anche l’animo dell’artista,il suo vissuto,il suo pensiero,la sua morale, la sua cultura. Ciò che si dipinge diventa una carta d’identità che si legge senza presentazioni e senza spiegazioni . A volte il fascino di un dipinto ed il suo successo, consistono proprio nello scuotere la fantasia d’interpretazione. Più che soddisfacente in questo caso che l’arte abbia invaghito l’entusiasmo dei giovani. Forse è proprio vero che è questa l’arma che salverà il mondo dallo sfacelo.

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