Disabilità: l’appello di Salvatore Cangelosi per poter accedere alla spiaggia del suo paese

“L’ orizzonte è già così lontano, ma ci sono occhi che sono costretti ad osservarlo da una prospettiva ancora più distante e diversa”. Inizia così l’appello del giovane Salvatore Cangelosi, 44 anni, affetto da Sma (atrofia muscolare spinale) che lo paralizza completamente e non gli permette di far nulla, ma che ha avuto il coraggio di affrontare la vita con le opportunità possibili e l’affetto della sua famiglia e degli amici.

Salvatore Cangelosi, che non incontri facilmente per strada, aggiunge: “Prospettiva diversa, come spesso i limiti imposti da una disabilità, li costringe a sentirsi. Si chiamano barriere architettoniche e rappresentano per un diversamente abile una quotidiana e costante rinuncia, una quotidiana e costante lotta contro una società, che spesso, più che persone li considera numeri. Così una giornata in spiaggia assume le stesse difficoltà di un viaggio sulla Luna e una serata al Lido diventa un pericoloso giro sulle montagne russe – racconta ancora Cangelosi -. Eppure basterebbe una semplice passerella che se non fosse per la presenza delle stesse in molte spiagge, penseremmo realmente di chiedere la luna. E allora proviamo tutti quanti a sederci su una sedia a rotelle, osserviamo il mondo da quella diversa prospettiva. I limiti scorreranno da se davanti i nostri occhi -conclude Salvatore – Fatto? Adesso alziamoci e dalla nostra privilegiata prospettiva cerchiamo la soluzione per rendere questa società ancora più a misura di disabile.
Dedicato a tutti coloro i quali nel loro piccolo, o dall’interno delle istituzioni o attraverso il proprio “peso politico” possono aiutare qualcuno a vivere più dignitosamente”.  Clicca qui per conoscere la storia di Salvatore Cangelosi.

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