Nuova eruzione sull’Etna: l’aeroporto di Catania resta operativo

Una nuova eruzione si è registrata oggi sull’Etna (Catania). Nel vulcano attivo più alto d’Italia da ieri sera è presente un’attività stromboliana con emissione di brandelli di magna incandescente e cenere lavica e un trabocco di lava. L’evento è monitorato dall’Ingv di Catania che registra tremori nei condotti magmatici interni dell’Etna a livello medio-alto. Al momento resta operativo l’aeroporto di Catania poiché l’emissione di cenere non risulta essere pericolosa.

L’Etna

L’Etna è il vulcano più grande dell’Europa e tra i vulcani più attivi del mondo. Le sue eruzioni avvengono sia in sommità, dove attualmente si trovano quattro crateri, sia dai fianchi, fino ad altezze di poche centinaia di metri sopra il livello del mare. L’attività sommitale può potrarsi per molti anni con poche interruzioni (p.es. 1955-1971; 1995-2001), e spesso caratterizza gli intervalli fra un’eruzione di fianco e un’altra. Tali intervalli possono durare da pochi mesi a più di 20 anni, anche se negli ultimi 40 anni l’intervallo medio fra le eruzioni di fianco è stato di circa 2 anni. La durata di un’eruzione di fianco può essere di poche ore, però in altri casi può superare un anno (1991-1993: 472 giorni; 2008-2009: 419 giorni). 

I quattro crateri sommitali sono: la Voragine e la Bocca Nuova, che si sono formate all’interno del Cratere Centrale rispettivamente nel 1945 e 1968, il Cratere di Nord-Est, che esiste dal 1911 che è attualmente il punto più alto dell’Etna (3330 m), e infine il Cratere di Sud-Est, nato nel 1971, che recentemente è stato il più attivo dei quattro crateri. Questa configurazione contrasta notevolmente con quella di circa un secolo fa, quando in cima all’Etna si trovava il solo Cratere Centrale.

Foto Ingv, sezione Catania