Termini Imerese: si scusa pubblicamente il cittadino che ha indossato la fascia del sindaco

Riceviamo e pubblichiamo le scuse da parte del cittadino che aveva indossato la fascia del primo cittadino.

La lettera pubblica

«Signor Sindaco,
Desidero manifestare il mio profondo rincrescimento per l’episodio di cui venerdì sera, 24 agosto 2018.

In particolare, trovandomi a visitare le sale di rappresentanza della Sede Comunale di piazza Duomo, aperte al pubblico nell’ambito della manifestazione “La notte dei tesori”, ho commesso una leggerezza, di cui mi sono reso conto soltanto dopo.

Ecco quanto è accaduto: mentre Lei partecipava, nella Sala La Barbera, alla consegna dei riconoscimenti alle persone che hanno collaborato alla buona riuscita della manifestazione, io per la mia esperienza pluriennale professionale nel settore dell’arredamento (sono titolare, dopo mio padre, di un’azienda che commercializza mobili), ho aperto gli sportelli per meglio esaminare il manufatto. Dando uno sguardo al contenuto del vano interno, la mia attenzione è stata richiamata dalla fascia tricolore ivi ben custodita.

A questo punto la curiosità mi ha spinto d’impulso a prenderla e, quasi senza accorgermene, a indossarla. In quello stesso istante, qualcuno dei presenti mi ha fotografato e successivamente ho appreso che la foto, senza il mio consenso, era stata pubblicata su facebook.

Signor Sindaco, sono ora consapevole di aver sbagliato e di essermi comportato come un ragazzino, ma Le assicuro che non era mia intenzione fare alcunchè di illecito né di approfittare della Sua assenza e degli altri responsabili di vigilanza.

Così come non era mia intenzione non rispettare il simbolo che contraddistingue il Sindaco nell’esercizio delle sue funzioni o di trarne una qualsiasi utilità.

al riguardo, sinceramente dispiaciuto per l’iniziativa assunta e per aver compreso soltanto successivamente di aver commesso un grave errore, prego Lei, l’Amministrazione comunale e la Cittadinanza tutta di voler accogliere le mie scuse, confermando il pieno rispetto per le istituzioni e per i relativi simboli.

Confido nella Sua comprensione, La ringrazio e Le porgo deferenti ossequi.

Sacco Antonino»