Storie di disabilità in provincia di Palermo: la denuncia per fare una visita medica senza aspettare il turno

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del presidente della consulta disabilità della Lega di Palermo, Salvatore Cangelosi, giovane di Pollina, affetto da Sma (atrofia muscolare multipla).

La lettera di Cangelosi

Stamattina ho avuto l’ennesima dimostrazione che non si finisce mai di imparare.
Avevo prenotato una visita di controllo oculistica presso un ospedale locale in provincia di Palermo e quindi sono andato all’ appuntamento.
Arrivato presso l’ ambulatorio trovo almeno sei, sette persone prima di me, e mi dico: “Forse avrò sbagliato orario!? No l’orario era giusto…tutte quelle persone erano prima di me.
In genere sono una persona tranquilla, ma in quel momento cominciavo a sentirmi agitato… Quanto tempo sarebbe passato prima di poter fare la visita? A questo punto riprendo il controllo della situazione e provo a chiedere al medico.
Domando se, visto il mio stato, posso avere una qualche precedenza.
Il medico risponde che non dipende da lui che, comunque, dovrei chiedere alle persone prima di me e che, per legge, non è prevista alcuna precedenza per i disabili, in ogni caso mi avrebbe avvisato del mio turno.

Io sono rimasto bloccato nella risposta da tanta padronanza … Fortuna vuole che dopo aver fatto entrare il primo paziente, il secondo era assente… Allora il medico mi chiama ed entro nello studio e sinceramente capita qui la cosa che più mi ha ferito e fatto riflettere: il medico mi parla come ad una persona cui è stato fatto un grande favore, quasi una grazia ….sa perchè in realtà non c’è una legge specifica.

Il fatto per me è stato come una pugnalata….e non ho più  pensato alla visita, non vedevo l’ ora ricercare tutti i termini della questione tante, troppe persone non capiscono.
E si generano situazioni assurde.
In effetti, allo stato attuale, non ci sono disposizioni di legge in materia. C’è la generalità della legge 104 ,con l’ articolo 3,comma 1 e 3: le disposizioni di precedenza, ho scoperto, sono a discrezione regionale. Per cui, in alcune regioni il disabile ha la precedenza, in altre no.
Dicevo che c’è sempre qualcosa da imparare: bene, oggi voglio iniziare la battaglia per la precedenza obbligatoria di legge sulla precedenza, non solo in ambito sanitario,ma in tutti gli uffici pubblici: già ho pensato che, per evitare contestazioni, si potrebbe cominciare a rendere obbligatoria la precedenza sempre nei casi previsti dalla legge 104 comma 3.
Logico cominciare dai casi più gravi per evitare il caso di chi vuole saltare furbescamente le code.
Un disabile grave deve avere la precedenza. Non solo per la sua condizione, anche per non creare problemi con il resto dell’ utenza.
Chi non pratica il mondo della disabilità non sa quanto possa essere rigorosamente organizzata la giornata, con tutte le incombenze e le attività pianificate.
A volte la somministrazione di farmaci, a volte l’ orario dei pasti, a volte il bisogno di riposo….sono tante le problematiche che possono insorgere in ore di sterile attesa.
Non si può e non si deve fare affidamento sulla generosità altrui, poter accedere ad un servizio in modo civile e rispettoso per un disabile grave, fa la differenza tra accedere al servizio e non accedervi affatto, rinunciare per estenuazione.
E nessun operatore si deve permettere di dire che sta facendo un favore.
Non voglio favori, voglio diritti!
Scusatemi ma oggi mi sono veramente arrabbiato.
Ad maiora

Salvatore Cangelosi
Presidente consulta Lega disabilità