A quattordici anni dalla scomparsa di Denise Pipitone i genitori continuano a cercare la verità

La scomparsa della piccola Denise Pipitone a distanza di 14 anni è ancora un mistero. I genitori non si sono mai arresi e continuano a sperare che un giorno Denise possa ritornare di nuovo a casa. Piera Maggio, la mamma della piccola di Mazzara, non si è arresa e insieme al marito hanno creato un blog personale dedicata alla piccola Denise, “Missing Denise “Aiutaci a Trovarla”. 

Le parole dei genitori 

“Sono trascorsi 14 anni dal sequestro della nostra bambina, nulla è cambiato, la mancanza di verità e giustizia permane nel tempo. Chi sono i colpevoli del rapimento di Denise? Su questo non abbiamo dubbi, senza dover aggiungere altro. Noi genitori, meritiamo e pretendiamo delle risposte certe e concrete dalla giustizia italiana, i bambini non spariscono nel nulla!”-  scrivono la madre  e il padre sul blog dedicato alla figlia scomparsa. Con queste parole i due genitori ricordano con dolore la scomparsa della figlia avvenuta nel 2004 da Marzara del Vallo, all’età di quasi 4 anni, senza nessuna risposta.  

La sorellastra Jessica indagata 

In questi anni numerosi sono state le accuse e i processi. Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise, è stata accusata del rapimento della piccola. Queste accuse nascono a seguito di un’intercettazione ambientale, nella quale Jessica diceva: “Io a casa c’à purtai” (io a casa gliela portai). Il PM dopo  una serie di indizi si è convinto che Jessica era colpevole del rapimento di Denise, anche se non ha agito da sola. Il 27 giugno 2004 il Tribunale di Marsala per scarse prove ha sciolto l’accusa di rapimento nei confronti di Jessica Pulizzi, che successivamente il 12 ottobre 2015, la corte d’appello di Palermo ha confermato.

La storia della scomparsa di Denise

Nella pagina ufficiale di Denise si legge la storia della scomparsa : 

“La piccola Denise Pipitone è nata il 26 ottobre del 2000, a Mazara Del Vallo (TP), Sicilia. Appena il tempo di servire in tavola la pasta per il pranzo e Denise Pipitone era sparita dal marciapiede davanti alla porta di casa dove stava giocando. la scomparsa è avvenuta intorno a mezzogiorno dell’1 settembre 2004 a Mazara del Vallo (Trapani) in via Domenico La Bruna, angolo, via Castagnola, che porta velocemente all’autostrada. Denise ha svoltato l’angolo della strada, per rincorrere un cuginetto, dove abita una zia della bambina che ha riferito di averla vista l’ultima volta intorno alle 11,45 fare capolino e poi tornare verso casa, dove non vi ha fatto ritorno, il tutto è successo in pochi minuti.

Un mese e mezzo dopo la sua scomparsa, esattamente il 18 ottobre 2004, una guardia giurata, che lavorava per un istituto di vigilanza, ha notato davanti alla banca di Milano dove prestava servizio, un gruppo di nomadi, un uomo, due donne e tre bambini.

Uno di questi, una bambina che somigliava a Denise Pipitone, aveva il capo coperto dal cappuccio di un giubbotto nonostante la giornata calda. Il gruppo si è allontanato prima dell’arrivo della volante della Polizia, prontamente avvertita, nonostante che l’uomo abbia cercato di intrattenere la bimba. La guardia giurata ha comunque fatto in tempo a registrare alcune immagini con il suo cellulare. In uno dei video, subito consegnati agli inquirenti, si sente la donna (presunta madre) che dice alla bimba “Danàs” e lei che risponde in perfetto italiano“Dove mi porti?”. Uno dei documenti filmati, della durata di pochi secondi, è stato mostrato per la prima volta la sera di domenica 20 marzo, il giorno dopo che la madre di Denise Pipitone aveva dichiarato alla stampa di essersi convinta che la bambina ripresa era sua figlia. Inoltre la guardia giurata, ha notato il graffio sotto l’occhio sinistro come aveva all’epoca proprio Denise, anche dagli esami svolti sul viso di quella bambina, dai Ris dei Carabinieri, Hanno dichiarato che era alta la probabilità che quella bimba potesse essere proprio Denise Pipitone, perché avevano riscontrato molti punti in comune del viso tra le due bambine, non certezza per mancato riscontro con esame del DNA.

Nonostante i numerosi appelli della mamma di Denise e le ricerche effettuate dalle autorità  in tutti i campi Rom del posto, nessuno dice di aver visto quella donna, quella bambina e quel gruppo, nessuno conosce nessuno. Svaniti nel nulla.

Non si pensa che Denise sia stata sequestrata sotto casa dai Rom, ma che potrebbe essere stata affidata a loro in un secondo momento o nella seconda fase del sequestro. Denise potrebbe già trovarsi sistemata con un’altra famiglia, ipotesi che per eventi registrati nel tempo non andrebbe scartata.