Ultimo saluto domani in chiesa Madre al termitano costruttore di carri allegorici Michele Scalisi

Si terranno domani alle ore 10,00, presso la chiesa Madre di Termini Imerese, i funerali di Michele Scalisi. L’uomo conosciuto da tutti come il carrista che da anni si occupava del carro allegorico de “U Nannu Ca’ Nanna”, si è spento ieri all’età di 67 anni. (Clicca qui per approfondire).

Il ricordo speciale del Notaio Menzapinna

Michele Scalisi verrà sicuramente ricordato come l’uomo che ha costruito, anno dopo anno, il carro più significativo per la tradizione del Carnevale di Termini Imerese. 
A seguito della notizia della sua scomparsa in molti lo hanno ricordato sui social, tra questi anche Nando Cimino, lo storico “Notaio Menzapinna”, che dopo un post ricordo, ha pubblicato per lui, un testamento in sua memoria.

«Apprendo con immenso dispiacere della morte di Michele Scalisi -ha scritto Nando Cimino-. Una persona perbene, ricca di iniziative ed entusiasmo che, per la sua lunga militanza come costruttore del carro dei “nanni” si è meritato di diritto un posto nella storia del nostro carnevale. Alla famiglia tutta le mie personali condoglianze».

Di seguito, il testamento a firma del Notaio Menzapinna dedicato a Michele Scalisi.

Il ricordo del sindaco Francesco Giunta

Anche il sindaco della città, Francesco Giunta, ha ricordato con un post sui social il carrista scomparso.

«Scompare, Michele Scalisi (nella foto, ultimo a sinistra), amico e costruttore di carri allegorici –ha scritto-. Ha da sempre curato l’allestimento del carro più importante, quello dei “Nanni”, il carro che in coda alle sfilate trasporta le maschere simbolo del Carnevale Termitano.
Lo ricordo, intento a realizzare la sua opera nei vecchi capannoni della ex Caserma La Masa, con la bombetta ed il farfallino alla guida dell’auto dei “Nanni”, a lanciare coriandoli e confetti dal carro. L’edizione del Carnevale 2018, caratterizzata da cattive condizioni atmosferiche, ha continuato a vederlo protagonista, nonostante i problemi di salute che apparivano sempre più seri. Lui con il suo solito sorriso, nascosto dagli inconfondibili baffoni, partecipò, con gioia, alla festa dello scambio di auguri tra i costruttori. Così desidero ricordarlo, sorridente, allegro e buona forchetta. La prossima edizione del Carnevale Termitano, sarà la prima, dopo tanti anni, senza Michele alla guida del carro.
Sono sicuro, però, che nei giorni delle sfilate sarà accanto a noi –ha concluso-, come sempre a sorridere e a lanciare coriandoli e confetti da lassù. Ciao Michele».

Il ricordo dei carristi termitani

Parole di cordoglio arrivano anche dalla grande famiglia dei carristi termitani, addolorati in queste ore per la perdita del loro collega e amico. 

A spasso con i Nanni: Quando Michele Scalise portava i Nanni in giro con la sua auto
Foto pubblicata da Nando Cimino.

«Era una persona dall’animo buono, ho avuto modo di conoscerlo nell’ambito del Carnevale e subito abbiamo stretto un bellissimo rapporto -ci racconta Vicenzo Chiara -. Durante la costruzione dei carri quando c’era lui era impossibile non divertirsi, sempre con la battuta pronta e a scherzare. Ci mancherà moltissimo a tutti».

«Di lui ci sarebbe molto da dire -ha affermato il costruttore Giuseppe Abbruscato, capogruppo dell’omonimo gruppo -. Era una persona molto carina, sempre a disposizione per tutti. Michele si occupava da anni del Carnevale Termitano, ha iniziato nel 1989, quando io ero un bambino. Ricordo che in quell’anno iniziò il suo percorso affiancando Giovanni Territo, all’epoca era lui che si occupava del carro dei Nanni, lasciato poi in eredità proprio al nostro Michele. Ricordo perfettamente come con passione e dedizione lavorava al pianale del carro, quando ancora i carri si costruivano nell’ex caserma La Masa. Quel pianale con le ruote, presente ancora oggi dal 1989 è stato ideato e costruito da lui e lui di questo ne andava fiero -continua -. Infondo, è sempre stato un punto di riferimento per molti. Un altro bel ricordo che ho di lui risale a quando con la macchina decapottabile portava a spasso i Nanni, accompagnandoli nel giro per le scuole. Sempre operativo, fino all’ultimo. Abbiamo perso una grandissima persona».

«Quasi tutto il gruppo dei carristi ha iniziato con lui -ci racconta il carrista Salvatore Cirà -. Ricordo quando ho iniziato con lui, guardandolo lavorare con dedizione, ispirava tutti ad entrare nel mondo del Carnevale Termitano. Era sempre molto socievole e disponibile con tutti, ogni qualvolta che c’erano dei problemi, era sempre il primo a cercare di trovare una soluzione a tutto».

«La morte di Michele mi ha lasciato senza parole, mi è dispiaciuto moltissimo sapere la notizia -lo afferma il maestro Giuseppe Piscitello, che prosegue -, ho iniziato a fare i carri proprio con Michele, quindi per quanto mi riguarda, io ho un attaccamento e un legame particolare nei suoi confronti. Sono cresciuto con lui e ricordo quando costruivamo il carro dei Nanni. Aver ricevuto questa notizia mi ha lasciato tanta amarezza, rendermi conto che non lo avremo più all’interno del circuito del Carnevale, lui era uno dei carristi storici, mi fa veramente molto male. Devo ammettere che i più bei carnevali a cui ho partecipato io sono legati proprio al carro dei Nanni ed è stato lui quando io ero ragazzino, a darmi la possibilità di entrare a far parte dell’allora storico gruppo Scalisi. Dopo molti anni ci siamo separati, io ho iniziato a fare i carri allegorici con un mio gruppo e lui ha continuato a lavorare al carro dei nonni. Ho lavorato al suo fianco per circa dieci anni e non dimenticherò mai quei momenti, lui mi diede la possibilità di lavorare al suo fianco per quello che era ed è il carro più importante del Carnevale. Sono cresciuto con lui e il sapere che non sarà più con noi mi lascia molta amarezza, un po’ come un pilota di formula uno, che disgraziatamente ha un incidente e muore. Purtroppo, sappiamo bene che lo show dovrà andare avanti, il Carnevale non si fermerà, ma tutti sentiremo la sua mancanza. Sono sicuro che anche il nonno, quest’anno, per mano del notaio Menzapinna lo ricorderà nel suo testamento -conclude-, perché il carro dei nonni, era proprio il carro di Scalisi». 

«Abbiamo avuto una grandissima perdita con la morte di Michele –afferma Salvatore Crivello, perchè era quello che anche nei momenti più difficili, ci dava una grandissima spinta. Michele, dava la carica a tutti, anche quando il comune era in difficoltà economiche o quando sorgevano dei problemi, lui era sempre presente a rassicurare tutti, pur di non perdere le tradizioni. Era lui che organizzava le riunioni, metteva il suo garage a disposizione, possiamo dire che era il papà del Carnevale Termitano, lui apriva e chiudeva il Carnevale con il suo carro. Ho avuto la fortuna di conoscerlo quando ho iniziato il mio percorso da carrista nel gruppo Abbruscato, era un grandissimo uomo, una brava persona che sapeva veramente cos’era il Carnevale, che capiva il lavoro dietro ogni carro e sapere della sua morte mi è dispiaciuto moltissimo. Era anche lui che portava i nonni anche negli altri paesi, non li lasciava mai -conclude-. Il Carnevale era semplicemente la sua vita»

«Michele era l’amico di tutti, sempre disponibile, amava il Carnevale e le sue tradizioni -racconta Ninni Sansone -. Era sempre in prima linea ed era l’uomo della pace, ogni qualvolta che succedevano discussioni, era sempre lui che cercava di far calmare tutti. Oltre allo zio Nino Abbruscato era il più anziano, per questo era sempre disponile e pronto a darci consigli. Nessuno lo dimenticherà mai».

«Siamo stati felici di averlo insieme a noi durante i festeggiamenti del Natale -afferma Domenico Rosselli Musico – nonostante la sua sofferenza. La sua morte lascia in tutti noi e nel Carnevale un vuoto inimmaginabile. Lo ricorderemo per sempre e con noi, anche tutta la città di Termini Imerese».