A un anno dalla scomparsa dell’imprenditore Guercio, il figlio Davide lo ricorda con una lettera

Esattamente un anno fa è volato in cielo l’imprenditoretermitano Michele Guercio, uomo gentile e onesto. Con la sua autoscuola ha insegnato a guidare a molti giovani termitani e non solo. Il figlio più piccolo, Davide, che oggi vive e lavora a Milano, ha deciso di scrivere  e dedicare una lettera al padre, nella quale lo ricorda come una persona dal cuore buono e sempre pronto a lottare per i suoi cari.
A prendere il suo posto alla scuola guida sono stati i due figli maggiori, Antonio e Piero, che stanno portando avanti la professione del padre con sacrifici e nuovo spirito d’iniziativa. 

Una realtà che non si è mai fermata grazie ai due figli Piero ed Antonio

“Quando un uomo crea un qualcosa di grande la  speranza  è quella che qualcun’altro in un futuro sappia portare avanti ciò che esso ha saputo creare. Papà, oggi sappi che anche da lassù sarai orgoglioso di noi. Oggi hai vinto come sempre, perché ciò che hai creato  ci ha dato la possibilità di realizzarci, ci ha permesso di vivere bene e nel massimo dell’umiltà, tutto questo non si è mai fermato e non si fermerà mai  perché ci siamo noi a proteggere il tuo impero, la tua vita, i tuoi anni di lavoro, i tuoi sacrifici , le tue battaglie come sempre oggi più forti di sempre, le tue creazioni, le tue scuole guida continuano a potare avanti la tua filosofia, quella del sacrificio e l’attaccamento al lavoro grazie ai tuoi figli Piero e Antonio, ma soprattutto grazie alla tua donna che ti è sempre stata vicina: la mamma”.

La lettera del figlio più piccolo, Davide

«Da un anno non ci sei più, sei volato via, in alto perché il cielo aveva bisogno di una persona speciale, una persona umile, una persona di poche parole, una persona con un cuore grande, una persona sempre pronta per la sua famiglia, per sua moglie e sopratutto per quel suo figlio più piccolo che da anni ha  vissuto lontano da casa,  a quel figlio che nel corso della sua vita non gli ha fatto mancare nulla, nè l’amore e nè  tant’altro.
Eri la mia colonna, lo sei sempre stato insieme alla mamma, una vera e propria fortezza, con te mi sentivo un leone. Eri sempre pronto a spianarmi la strada, ma oggi le mie spalle sono ancora più larghe  perché senza te devo imparare come sempre a difendermi e a scalare le montagne. Semplicemente il cielo aveva bisogno di una persona che regalasse pace e amore, una persona che avrebbe continuato ad amare a modo suo, anche da lassù , una persona che regalasse  anche con uno sguardo, una persona che sappia dimostrare anche da lassù tutto l’amore di questo mondo per la sua famiglia anche senza spendere troppe parole.
Una persona che avrebbe indossato le ali subito dopo aver chiuso gli occhi . Semplicemente un Angelo . È impossibile non fare caso a quel posto vuoto a tavola senza te, è impossibile dimenticarti, ogni angolo di strada o di vita conserva qualcosa di te, un ricordo o ancor di più un tuo insegnamento. E poi ogni domenica, con l’inizio del campionato, come potrei dimenticarti, eri sempre tu che la sera mi chiamavi dicendomi che per una squadra avevi perso la schedina. Anche il calcio profuma di te.
Ho provato a prendere il tuo posto da capo tavola per provare a colmare quel vuoto, ma è impossibile perché un grande capo famiglia, un grande uomo come te rimarrà insostituibile.
Da quando sei andato via e ci hai lasciati per me non è stata mai la fine, perché ogni giorno vivo per non deluderti mai, ma soprattutto perché nel mio cuore è nelle mie giornate tu sei sempre presente  e  continui ad esserci, come un continuo giro di orologio.
Da quel 6 settembre del 2017 il mio pensiero rivolto a te non è mai svanito, si è semplicemente fortificato sempre di più . La vita profuma di te, ogni oggetto, ogni gesto, ogni cosa che gira intorno a me sa di te, anche un semplice volo di una farfalla . So che sarà impossibile che tu possa tornare in terra fisicamente, ma la tua anima so che può farlo, per questo caro papà noi siamo sempre qui ad aspettare ogni tuo ritorno, un tuo segnale . Per me non sei mai andato via perché so e ho sempre percepito la tua forza da lassù, il tuo sguardo e la tua presenza accanto a me, pronto a proteggermi come sempre.
Noi eravamo diversi papà, tu buono, io un ragazzo impulsivo, un ragazzo un po’ vivace e questo a te non è mai piaciuto ma sappi che ti ho sempre portato nel cuore.
Ciao papà, ti voglio bene!

Tuo figlio Davide».

La messa dell’anniversario della morte di Michele Guercio

La messa per ricordare il primo anno dalla scomparsa dell’imprenditore Michele Guercio, si svolgerà oggi, (6 settembre) alle ore 18, nella chiesa Santa Maria di Gesù di piazza Gancia.