Cefalù, la denuncia di alcuni cittadini su Facebook: “Esce acqua gialla dai rubinetti”

Cefalù, la denuncia di alcuni cittadini su Facebook: “Esce acqua gialla dai rubinetti”

Cefalù, la denuncia di alcuni cittadini su Facebook: “Esce acqua gialla dai rubinetti”

In questi giorni i cittadini di Cefalù stanno vivendo un periodo di preoccupazione legato alla potabilità dell’acqua che, a loro dire, uscirebbe dai rubinetti delle abitazioni di colore giallastro. I cittadini preoccupati per la loro salute, innalzano sempre più incalzanti richieste di  specifici controlli da parte del comune stesso come si può leggere da alcuni commenti su alcuni gruppi Facebook. 

Le  lamentele dei cittadini sulla potabilità dell’acqua 

L’acqua di Cefalù non è potabile – scrive su Facebook uno dei cittadini di Cefalù– non lo era neanche quando pagavamo la potabilizzazione, figuriamoci adesso. La diatriba è soltanto sulle analisi batteriologiche, l’acqua di Cefalù non si beve, stanno semplicemente verificando se a livello batteriologico sia potenzialmente pericoloso o meno”. 

Un altro utente aggiunge: “E non parliamo del cattivo odore che ti lascia sotto il naso quando ti lavi la faccia! Lavare i denti con l’acqua imbottigliata è il colmo”. 

La replica dei sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina

“L’acqua immessa nella rete idrica cittadina è accuratamente trattata con cloro, al fine di renderla batteriologicamente pura. – dichiara il primo cittadino di Cefalù, Rosario Lapunzina- I periodici campionamenti effettuati all’uscita dei serbatoi e in altri punti della rete hanno sempre dimostrato, sin dal giugno del 2016, l’assenza di carica batterica, fatta eccezione per un occasionale rinvenimento di cui si è avuto riscontro a fine agosto scorso, nelle fontanelle di Piazza Marina e del Lungomare. Posto che, in relazione a ciò, sono state attivate le misure del caso, deve precisarsi che l’episodio non può in alcun modo essere messo in correlazione con la nota sospensione, dall’estate scorsa, della attività di potabilizzazione. Giova in proposito ricordare che un analogo occasionale riscontro di carica batterica fu effettuato dal Dipartimento di Prevenzione Medico dell’Asp di Palermo in coincidenza del campionamento sull’acqua delle medesime fontanelle di Piazza Marina e del Lungomare, realizzato a metà ottobre 2015, epoca in cui era in funzione l’impianto di potabilizzazione, senza miscelazione alcuna di “acqua grezza”.  Il Comune di Cefalù, nella perdurante assenza del gestore del servizio idrico integrato, procede, in via emergenziale a garantire la regolarità della fornitura idrica in Città, consapevole della necessità di ripristinare, quanto prima, l’erogazione di acqua trattata, obiettivo che potrà essere centrato solo in seguito alla individuazione del gestore del SII.  A tal fine, l’Ente ha già affidato l’incarico di procedere presso il competente Organo di giurisdizione amministrativa, affinché lo stesso ordini l’adozione, senza altro ritardo, degli atti di competenza, a cura di chi vi è tenuto per legge, e perché si proceda al risarcimento dei danni patiti, nelle more di ciò, dalla Città. Nella attuale situazione, pur ritenendo legittime le lamentele riguardo alla non potabilità della risorsa idrica, in cui vi è solo una eccessiva presenza di sodio e cloruri, si ritiene non ammissibile che, attraverso mezzi di stampa, si diffonda la notizia, palesemente falsa che “l’acqua di Cefalù è inquinata”, generando con ciò un ingiustificato allarme nell’opinione pubblica, per il perseguimento del quale ci si riserva di procedere nelle Sedi competenti”.



Mariano Farina

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