Si celebrerà a Termini Imerese la prima unione civile tra due donne

Si celebrerà domani (10 ottobre), la prima unione civile al comune di Termini Imerese. 
Le due donne non sono le prime termitane a ufficializzare il loro amore con l’unione civile, perché già due giovani donne termitane avevano scelto di unirsi in matrimonio, con il rito civile, a Castel di Tusa (clicca qui per approfondire). 
Himeraweb.it ha incontrato le due donne il giorno prima del “Sì” per raccontare la loro storia.

La storia di Rosalia e Salvatrice

È una storia tormentata quella di Rosalia Amormino e Salvatrice Giallombardo, nata nel 1973, che si coronerà finalmente domani.
Salvatrice aveva appena 17 anni e Rosalia stava per sposare suo fratello, ma quindici giorni prima delle nozze la donna si tirò indietro. All’epoca Rosalia era legata già da un grande affetto nei confronti della sorella del suo ex fidanzato, affetto che con il tempo si è tramuto in amore.
Le due donne ad un certo punto fuggirono, facendo quella definita in Sicilia la classica “fuitina”, a seguito della quale il padre di Salvatrice denunciò Rosalia con l’accusa di aver rapito la figlia.
La donna, però, venne scagionata poco dopo dalle parole della sua compagna, all’epoca già maggiorenne da qualche giorno, che confessò il rapporto che la legava a Rosalia.
Quando Salvatrice si ricongiunse dopo un periodo di distacco dal padre Rosalia ne fu lieta, al punto tale da convincere l’uomo a vivere con loro.

“Gli dissi che dove si può cucinare per due lo si può fare anche per te -racconta Rosalia-. Per me è stato come un secondo padre, uno zio e ancora oggi sento la sua mancanza”.
Le due compagne badarono all’uomo per 27 anni, fino al giorno della sua morte. Infondo, il padre di Salvatrice che in un primo momento ha denunciato la compagna della figlia, poi ha benedetto il loro legame.

Una vita difficile tra alti e bassi

Per le due donne la vita non è mai stata clemente. Sono stati molti, infatti, i periodi bui e i dolori che hanno attraversato le loro vite.
Il loro amore è sempre stato contrastato da entrambe le famiglie, probabilmente per via dei pregiudizi e della mentalità di quel periodo. Oltre ai contrasti in famiglia, la vita le ha sempre messe a dura prova, mettendo nel loro cammino momenti bui, costernati da dolori e difficoltà, spesso trovandosi anche a vivere situazioni economicamente critiche.
Rosalia ha raccontato che per far star bene la sua donna si è dedicata per anni a molti lavori anche di diverso tipo, ma a volte tutto ciò non bastava. Salvatrice ,purtroppo, soffre di diverse patologie che la portano a stare male e a dover usufruire di varie cure, a volte anche abbastanza costose.
Rosalia si è mai tirata indietro, lavorando nei campi, ma anche come pizzaiola o muratore, pur di far mangiare e curare la donna con la quale convive da più di quarant’anni.

La scelta di unirsi civilmente

Da quel lontano 1973 sono trascorsi esattamente 45 anni e le due donne non si sono mai separate. A seguito della malattia di Salvatrice, Rosalia ha avuto modo di constatare come possa essere difficile farsi riconoscere come compagna di vita in assenza di un certificato che lo attesti. 
Una volta, infatti, accade che Salvatrice si sentì male e Rosalia, nonostante conviva con lei da anni, per i medici non era nessuno per poter prendere decisioni riguardo la compagna.
Poco tempo dopo venne a conoscenza della legge sulle unioni civili in Italia e di conseguenza le due donne presero la scelta già ponderata da tempo di coronare il loro rapporto.

Viviamo insieme da più di quarant’anni, tengo a lei più di ogni altra cosa al mondo e voglio poterla tutelare, sempreha raccontato commossa Rosalia -. Non voglio che mi venga di nuovo detto che non sono nessuno per scegliere per la sua vita. Quella volta aveva bisogno di una trasfusione e hanno dovuto chiamare una cugina lontana con la quale non abbiamo rapporti da anni, questo non è giusto“. 

Salvatrice, che durante la nostra breve chiacchierata ha parlato poco, si è commossa ascoltando le parole della sua compagna.
È sempre stata una donna forte, ha sempre fatto di tutto pur di darci una vita dignitosaha affermato Salvatrice -. Abbiamo fatto tanti sacrifici insieme e ancora oggi li facciamo“. 

La vita delle due donne, infatti, non è migliorata. Rosalia attualmente è disoccupata ed è in cerca di lavoro.

L’unione civile di Rosalia e Salvatrice

“Noi oggi siamo qui, a poche ore da questo grande passo, grazie ad una persona che ci ha sempre aiutate tanto, senza mai lasciarci da sole -ha affermato Rosalia-. Questa persona è Anna Maria Chiara. Senza di lei non saremmo riuscite ad organizzare la nostra unione civile, ma sopratutto ad andare avanti nei momenti difficili. Io e Salvatrice siamo davvero grate ad Anna per tutto ciò che ha sempre fatto per noi ed è anche per questo che abbiamo voluto che sia lei a celebrare la nostra unione –ha concluso-. Anna per noi è un angelo sulla terra”.

La prima unione civile al comune di Termini Imerese sarà ufficializzata proprio dal consigliere Anna Maria Chiara, da sempre vicina alla realtà e alla storia di Rosalia e Salvatrice.
Inoltre, è lo stesso consigliere che ci racconta i retroscena di quello che sarà il banchetto che seguirà la cerimonia.

Da sempre sono vicina alle problematiche della mia gente -ha affermato Anna Maria Chiara-, per questo quando Rosalia e Salvatrice mi hanno chiamata per annunciarmi della loro unione civile, in accordo con il presidente dell’associazione Amici di via Navarra, ci siamo subito messi in moto per organizzare una giornata che speriamo che per loro possa essere indimenticabile. A tal proposito – ha continuato il consigliere – è doveroso ringraziare tutti coloro che sin dal primo momento si sono resi disponibili per rendere indimenticabile il giorno di Rosamaria e Salvatrice“.

Un’unione nel segno della solidarietà e dell’amore

A seguito dell’unione civile che si terrà presso la “Cammera Picta” Sala La Barbera della sede storica del comune, l’associazione Amici di Via Navarra, ha organizzato un piccolo rinfresco presso la propria sede.
Il rinfresco sarà possibile grazie alla disponibilità di alcuni commercianti che hanno aderito volentieri all’iniziativa dell’associazione:
La ditta “MC la fonte del risparmio” di Costanza Filippo ha infatti, donato il tovagliato per allestire il rinfresco;
Il locale Ciù Ciù di Angelo Neri offrirà un vassoio di dolci;
La Piccola Selva di Longo Tiziana offrirà il bouquet sposa;
Patrizia Tortorici si occuperà delle acconciature e del trucco delle spose;
Felice Carta per i festoni e i palloncini;
La torta nuziale verrà offerta dall‘associazione Amici di via Navarra e dai suoi volontari.

Infine, le due spose tengono a ringraziare particolarmente tutti i volontari che già dalla serata di ieri hanno iniziato ad allestire la sede dell’associazione per la festa di domani: Michela Zaccaria, Jessica Piritore, Gisella Serio, Patrizia Brunini, Angelo Giuca, Giuseppe Battaglia, Emanuele Sodaro, Jessica Lampasona, Rosaria Mazzola, il presidente dell’associazione Vincenzo farina, Mariano Farina, Anna Maria Chiara e tutti gli altri volontari.