Calcio a cinque, serie D: nasce a Termini Imerese lo Sporting Termini-Futsal

Calcio a cinque, serie D: nasce a Termini Imerese lo Sporting Termini-Futsal

Calcio a cinque, serie D: nasce a Termini Imerese lo Sporting Termini-Futsal

Una nuova realtà sportiva nasce a Termini Imerese. È lo Sporting Termini-Futsal, la squadra di calcio a cinque, guidata dal coach Marco Barbarino e composta dai termitani Mirko Restivo (centrocampista), Marco Ruffino (portiere), Giacomo Russo (attaccante), Giammario Sacco (attaccante), Giuseppe Torrente (centrocampista), Davide Varco (centrocampista),  Mirko Montechiaro (portiere), Luigi Cancilla (centrocampista), Tony Cancilla (difensore), Francesco Candioto (centrocampista),  Nicolò Cascino (centrocampista), Alessandro Cirà (portiere), Michele Mercurio (difensore). Il gruppo partecipa al campionato di calcio a 5,  serie D, girone A.

Per conoscere meglio la nuova realtà abbiamo intervistato il responsabile dello Sporting Termini-Futsal,Giorgio Lembo, che ha tenuto a ringraziare tutti coloro che hanno deciso di far parte di questa nuova avventura e, in particolare, il presidente dello Sporting Termini, Gianni Geraci, che li ha accolti nella loro grande famiglia sportiva.

Cosa è il Futsal?

«Il futsal (termine che deriva dall’unione di due parole abbreviate: “Futbol” e “Sala”), più conosciuto in Italia con il termine “Calcio a 5”, o volgarmente “calcetto”, è uno sport nel quale si sfidano 2 squadre composte da 5 giocatori ciascuna (4 giocatori di movimento ed 1 portiere), nel quale, come nel calcio tradizionale, utilizzando i piedi, devono segnare una rete nella porta della squadra avversaria.

Giorgio Lembo

Cosa sia e cosa significhi, invece, per noi è difficile da spiegare. Per noi che abbiamo imparato ad apprezzarlo è qualcosa in più di uno sport, è uno stile di vita, è la palla toccata delicatamente con la suola è ritmo, è corsa, è pensiero veloce! è difficile da spiegare, è difficile far capire per chi ci considera un rifugio per i pallonari pensionati, quanta poesia ci sia dietro a quel tocco di palla, alla sincronia dei movimenti, alle emozioni di partite che hanno mille volti, mille variabili. 
Noi che amiamo il Futsal siamo un po’ diversi, non migliori, non peggiori, ma diversi, per noi che ai tacchetti preferiamo la suola liscia, che ai goal di Cristiano Ronaldo preferiamo le giocate di Riccardinho e Falcao. Per noi il Futsal è uno stile di vita ,è pensare ad un passaggio impossibile, un dribbling suicida, è toccare la palla 100 volte per ogni azione, è uno stile di vita… E se anche una volta nella vita, hai avuto a che fare con il Futsal, è difficile che ti abbia lasciato indifferente. Che tu lo viva sbucciandoti le ginocchia su un campo in erba sintetica, oppure su un parquet nero lucente, il Futsal è ritmo, è testa, gambe».

Come nasce il vostro progetto sportivo?

«Il progetto nasce da un gruppo di ragazzi di Termini Imerese, legati da un profondo legame d’amicizia, un legame che negli anni si è concretizzato nello sport e che nello sport trova la possibilità di crescere, dentro e fuori dal campo. Negli anni il gruppo (a parte il sottoscritto e qualche altro amico  come Tony Cancilla, Gianmario Sacco e Michele Mercurio) si è separato e riunito più volte, a causa di mere dinamiche sportive o societarie, ma ha sempre costruito intorno alla passione per il futsal un giardino di  idee e di valori che, da quest’anno e ci si augura anche per i seguenti, ci si pone l’obbiettivo di condividere e rendere fruibile a chiunque abbia voglia di assistere a qualche ora di sano sport, sostenendo la nostra squadra.
 Il progetto nasce da uno stato di insofferenza, legato al declino sportivo del nostro territorio, e da alcune importanti riflessioni legate alla nostra passione: punti di partenza che ci portano oggi a schierarci da “titolari” per la realizzazione delle nostre ambizioni, umane prima che sportive. 

Illustrazione di Fabio Caci

Per noi lo sport è un diritto, da garantire diremmo quasi “Costituzionalmente”, poiché conserva, anche nelle espressioni agonistiche più alte, il carattere di confronto leale e gioioso, di incontro e rapporto amichevole; per noi i concetti di vittoria e di sconfitta fanno parte delle dinamiche esistenziali di tutti, e nella vita, bisogna saper vincere senza arroganza, ma sopportare le sconfitte andando oltre recriminazioni e rancori.
 
Riaffermare una cultura di pace, di dialogo, nonostante l’agonismo che deve connotare ogni evento di sport. La nostra motivazione, quella più profonda, arriva da un’idea: vincere non può essere soltanto uno score positivo su un display, non possono essere tre punti guadagnati, magari guadagnati mentre un avversario è a terra dolorante. Vincere, è tanto altro. E noi vogliamo essere tanto altro».

Quindi vi proponete di avere un impegno sociale oltre che sportivo?

«Ci proponiamo di giocare un ruolo sociale nella divulgazione di valori di cui sentiamo un gran bisogno quali, in primo luogo, la lealtà e la solidarietà.
Parole al vento in una società sempre più incapace di guardare al prossimo e a riflettere sull’importanza delle proprie istituzioni.  Guardiamo con profondo rispetto ad ogni forma di associazionismo, consapevoli delle potenzialità di crescita scaturenti dal confronto e rincorriamo un’ideale di squadra quale migliore espressione delle risorse umane della nostra comunità.
In questo senso crediamo fortemente che lo sport debba essere all’altezza di coordinare sinergie verso la realizzazione di un’ ambiente di vita più partecipato, attraverso la riattivazione di impulsi lasciati alla rassegnazione.  A questo proposito stiamo lavorando ad una serie di iniziative volte a contribuire al riscatto morale della nostra Termini, speranzosi di avviare un circuito virtuoso che veda coinvolte tutte le associazioni sportive del territorio».


Cosa si aspetta da questa stagione?

«Le nostre aspettative come già detto non si fermano ai risultati ottenuti sul campo, ma anche all’unione tra squadra dirigenti e ragazzi che ci seguono e sappiamo che la crescita della società e della squadra passa attraverso questo aspetto. Al centro di questo progetto, ambizioso e impegnativo quale sarà, c’è e credo che debba esserci, il divertimento: questi ragazzi, stanno ogni giorno aggiungendo un importante pezzo al grande puzzle.
Uno spirito di collaborazione colora ogni impegno, è bello essere circondati da ragazzi che riconoscono che il lavoro di squadra, se esteso anche fuori dal rettangolo di gioco permette di economizzare le risorse, ma tutto ciò non sarebbe possibile senza il più semplice degli ingredienti ‘’ il sorriso’’
e da questa stagione questo è quello che mi aspetto, tanti sorrisi».

Per seguire la squadra termitana e restare aggiornati sugli incontri sportivi è possibile mettere “mi piace” sulla pagina Facebook Sporting Termini Futsal. Clicca qui per maggiori informazioni.

 

Immagine in evidenza a cura di Fabio Caci



redazione

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