Aggressione in guardia medica a Bagheria: parla la dottoressa: “Lavoriamo in un ring”

Lo scorso 26 gennaio la dottoressa Alessandra Pizzo, 31 anni, è stata aggredita in guardia medica mentre prestava servizio da una donna. Le minacce verbali si sono subito trasformate in aggressione fisica.
La dottoressa ha riportato una distorsione con 15 giorni di prognosi e presentato denuncia nei confronti del suo aggressore. Dopo la paura la dottoressa ha consegnato la sua amarezza al web.

Le parole della dottoressa Pizzo

Spesso mi viene chiesto perché continuo a scegliere di lavorare in guardia medica a Bagheria… In fondo ci sono molti posti più tranquilli, con meno carico lavorativo, con gente più educata.
Ho provato a dare diverse risposte ma, in fondo, nessuna ha mai convinto me per prima.
Me lo richiedo oggi, dopo aver conosciuto la cattiveria dell’essere umano; dopo essere stata aggredita fisicamente!
Forse sento di appartenere a questa città, sento di voler e dover fare qualcosa per lei.
Forse sentivo.
Non mi sono mai sentita sicura dentro quella guardia, spesso sembra un ring piuttosto che un posto di lavoro.
Amaramente,oggi, lo confermo e lo condivido.
Siamo soli. In pericolo. Indifesi.
Vi offriamo il nostro meglio con il nostro niente.
Ci portiamo a casa i nostri piccoli grandi successi, le spalle larghe, il bene fatto bene, i vostri grazie e i vostri sorrisi ed andiamo avanti.
Se ci aggredite non possiamo più farlo.
Se a 31 anni mi togliete la passione e la dedizione per questo “lavoro di trincea” finirò per scappare via anche io.
Bisognerebbe ricominciare da “ama il prossimo tuo come te stesso”, poi capire il rispetto per il medico.
Staró bene in un paio di settimane; l’amarezza, invece, non passerà mai.