Nasce a Cerda il servizio civico per le famiglie in difficoltà

Dallo scorso 28 gennaio e fino al 28 febbraio i cittadini cerdesi possono presentare domande per l’accesso al Servizio Civico Distrettuale, finalizzato a sostenere le famiglie in difficoltà, mediante lo svolgimento di un’attività socialmente utile e temporanea, a fronte della quale un beneficiario della stessa riceve un contributo economico.

Tutte le famiglie interessate, residenti a Cerda, che possiedono i requisiti d‘accesso potranno inoltrare domanda al Comune, tramite il componente che presterà l’attività socialmente utile di età compresa tra i 18 e i 67 anni.

II servizio é rivolto ai nuclei familiari in cui tutti i componenti non hanno un’occupazione o sono privi di qualsiasi forma di tutela derivante dalla perdita di lavoro, da parte di enti pubblici (mobilità, indennità di disoccupazione), per entrambe le fattispecie il reddito complessivo non dovrà superare l’ISEE di euro 10.000,00.

I cittadini ammessi al Servizio Civico Distrettuale potranno essere impegnati, in ambito comunale, per svolgere servizi utili alla collettività quali:
-servizi di sorveglianza con eventuale apertura e chiusura dei presidi sportivi, giardini, centri ludici-ricreativi comunali, ville, scuole e strutture pubbliche;
-piccola manutenzione e pulizia dei locali municipali e verde pubblico;
-qualsiasi altra attività che le amministrazioni comunali riterranno opportuno avviare mediante il suddetto Servizio.
La durata del Servizio Civico Distrettuale é prevista per un periodo di quattro mesi di attività sociale, per un totale di 240 ore di impegno lavorativo, sviluppate 15 ore settimanali (60 ore mensili). II contributo mensile sarà rapportato alle ore di servizio svolto. II compenso orario é stabilito in € 5,00.
Prima dell’avvio al servizio si procederà ad elaborare con i beneficiari un programma di lavoro. I soggetti ammessi al servizio infatti stipuleranno con l’Amministrazione apposito disciplinare di lavoro che regolerà la tipologia di attività da prestare, i giorni di lavoro e la clausola dalla quale si evinca che le prestazioni non potranno essere configurate come rapporto di lavoro subordinato.
Non potranno essere ammesse al Servizio Civico le persone che al momento dell’avvio del servizio, stanno usufruendo di altre misure di sostegno al reddito o di programmi economici socio assistenziali, quali ad esempio cantieri di servizio, REI, contributi straordinari, etc.
La domanda dovrà essere redatta su specifico modello disponibile presso gli uffici dei Servizi Sociali del Comune o scaricabili dal sito Istituzionale dell‘Ente.