Rapina a Termini Imerese: sequestri da centomila euro a pregiudicato

La Polizia di Stato ha sequestrato beni del valore di centomila euro a un pregiudicato, Domenico Amari, 44 anni, di Palermo. La pericolosità sociale  dell’uomo è emersa in seguito alle indagini della Squadra Mobile di Palermo che, il 19 giugno 2018, hanno condotto al suo arresto per una violenta rapina commessa il 22 agosto 2017 a Termini Imerese.

In quella circostanza il gruppo criminale capeggiato dall’Amari si era impossessato con violenza di un container contenente circa 138 quintali di gamberi surgelati, del valore di circa 170 mila euro, aggredendo e sequestrando l’autista del mezzo. Le indagini avevano, inoltre accertato il suo ruolo di organizzatore e promotore di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio.

Sulla base dell’acclarata pericolosità sociale dell’Amari quale soggetto dedito alla commissione di delitti in grado di produrre profitti, sono state effettuate nei suoi confronti e del suo nucleo familiare mirate indagini patrimoniali dagli agenti dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura di Palermo, che hanno permesso di rilevare una notevole sproporzione economica tra i redditi leciti dichiarati, ben inferiori alle ordinarie spese di mantenimento di una famiglia, e gli acquisti patrimoniali effettuati, evidentemente frutto di risorse finanziarie illecite derivanti dall’attività delittuosa dell’Amari.

I beni sequestrati

Sono stati sequestrati un’impresa individuale attiva nel settore della gestione di parcheggi e autorimesse con sede a Villabate, il 30 per cento delle quote  di una società  di Villabate che si occupa di riparazioni meccaniche e due motoveicoli.