Consiglio comunale “infuocato” a Campofelice di Roccella: la minoranza abbandona l’aula

I consiglieri di minoranza di Campofelice di Roccella, guidati dall’ex candidato sindaco e attuale consigliere Giuseppe Di Maggio, dopo momenti tesi caratterizzati da offese e accuse,  ha abbandonato l’aula.

La posizione della maggioranza

“Stasera i consiglieri di minoranza, incalzati dalle repliche della maggioranza, con cui sono state smentite tutte le false rappresentazioni e strumentalizzazioni messe in atto, sia in merito al parere sulle quote di genere, sia sul pagamento delle retribuzioni degli operai Sea, hanno vergognosamente abbandonato il Consiglio Comunale”. L’amministrazione di Campofelice di Roccella, guidata dal sindaco Michela Taravella, è stata eletta nel maggio 2018. “Fuggono e si sottraggono al confronto democratico – proseguono – mancando di rispetto a tutto il popolo di Campofelice e non solo al Consiglio Comunale, che è l’organo sovrano, finalizzato alla sana e corretta dialettica politica. È un comportamento inammissibile per chi rappresenta la nostra Comunità e soprattutto ricopre una carica istituzionale”.

L‘Amministrazione comunale e i consiglieri di maggioranza esprimono piena solidarietà al Presidente del Consiglio Avv. Giulio Giardina, che è stato gravemente offeso dal capogruppo di minoranza Giuseppe Di Maggio e usato come pretesto per mettere in atto questo colorito esito.

Il Presidente ha legittimamente richiamato la corretta applicazione del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale e null’altro, così come il Sindaco, anch’ella falsamente accusata di aver leso la dignità personale e politica del gruppo di minoranza: “Ha soltanto difeso e rappresentato la verità dei fatti, sia in merito alla legittima composizione della giunta, che in riferimento alla tutela della dignità e dei diritti dei lavoratori della Sea, che hanno sempre trovato appoggio e sostegno nell’Amministrazione Comunale – spiegano nel comunicato -. Nessuna offesa, nessuna ingiuria, nessuna mancanza di rispetto, la minoranza, al contrario, ha lasciato i lavori d’aula senza nessuna motivazione, omettendo di affrontare importanti punti all’ordine del giorno e questioni fondamentali per lo sviluppo e la crescita della nostra comunità”.
“Stasera si è consumato un atto gravissimo contro la libertà e le istituzioni democratiche -dichiara il Sindaco Michela Taravella -. Noi non ci faremo intimidire da questi comportamenti pretestuosi e strumentali che in realtà traducono soltanto l’incapacità di reggere il sano dibattito politico, all’interno dei luoghi istituzionalmente deputati. Si preferisce fuggire, anziché impegnarsi nel lavoro d’aula, a sostegno della crescita e dello sviluppo della collettività; si rinuncia a fare azioni e proposte costruttive, per poi affidare qualche magra ed insignificante giustificazione ad un commento sui social. Scelgano, piuttosto, il confronto istituzionale ed il lavoro concreto, nel rispetto dei ruoli, di tutti gli elettori e della democrazia”.

La replica della minoranza

I sottoscritti consiglieri comunali Peppuccio Di Maggio, Pinella Ingrao, Antonella Di Maggio ed Elena Martoro del Gruppo “Uniti per l’Avvenire”

COMUNICANO

di avere abbandonato l’Aula Consiliare in segno di protesta  nei confronti del presidente del consiglio comunale e del sindaco che. in modo spudorato e senza ritegno,  hanno  leso la dignità personale e politica di tutto il gruppo di opposizione. Sono state usate parole ingiuriose soprattutto nei confronti delcapogruppo Peppuccio Di Maggio nel momento in cui ha levato alta e forte la voce in difesa dei nostri lavoratori ecologici che da diversi mesi non ricevono il meritato salario per responsabilità dell’attuale amministrazione insensibile ed incurante delle disagiate condizioni in cui versano INTERE FAMIGLIE; nel momento in cui da parte di tutto il gruppo di opposizione si è levata alta e forte la voce in difesa delle donne e del loro diritto di far parte della giunta nella percentuale prevista dall’assessorato regionale.

Vale la pena ricordare che i consiglieri comunali tutti, in quanto rappresentanti delle istituzioni, sono tenuti a tenere un atteggiamento decoroso, disciplinato e rispettoso delle diversità di opinioni.

A conclusione di quanto denunciato riaffermano il diritto a svolgere il ruolo di gruppo di opposizionenel rispetto delle istituzioni, delle leggi e soprattutto della persona umana.

Denunciano altresì il reiterato comportamento del Presidente del Consiglio Comunale, inadeguato per quel ruolo, il quale, peraltro, non agisce come Presidente super-partes.