Blutec: sindaci con gli operai, Giunta: “Biglietto di sola andata per Roma”

Istituito un “tavolo dei sindaci permanente” a sostegno della vertenza Blutec di Termini Imerese, da convocarsi con cadenza almeno mensile e, comunque, ogni qualvolta ne sorga l’esigenza. E’ stato stabilito questa mattina nel corso dell’incontro con i sindaci del comprensorio, invitati dal sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta. I primi cittadini dei comuni di Caccamo, Sciara, Cerda, Trabia, Aliminusa, Termini Imerese, Montemaggiore Belsito, Campofelice di Roccella, Lascari e Cefalù, hanno sottoscritto un documento nel corso della riunione svoltasi nella sede storica del Comune, piazza Duomo, al fine di valutare azioni congiunte a sostegno dei lavoratori Blutec, già Fiat e dell’indotto che in queste ultime settimane sono stati costretti a registrare ulteriori mortificazioni a causa del paventato diniego del rinnovo della cassa integrazione per l’anno 2019, nonostante il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico – Luigi Di Maio – nel corso della visita dinanzi i cancelli dello stabilimento il 26 ottobre avesse assicurato la copertura, per tutti i lavoratori (compresi i 62 dell’indotto provenienti dalla NASPI – Manital e SSA), degli ammortizzatori sociali nonché il coinvolgimento di FCA al tavolo ministeriale presso il MISE.

L’assemblea nell’aula consiliare del comune

Al termine del confronto i sindaci, unitamente ai lavoratori, ai rappresentanti sindacali e ai rappresentanti della comunità ecclesiale, si sono trasferiti presso l’aula consiliare di via Garibaldi – ex Caserma La Masa per partecipare ad un affollato incontro dal quale è emersa, ancora una volta, l’esigenza di acquisire risposte concrete ed immediate da parte del Governo Nazionale che non potranno limitarsi, esclusivamente, alla proroga dei dovuti ammortizzatori sociali, ma dovranno, piuttosto, tenere in debito conto le prospettive occupazionali e di sviluppo di un territorio che, nonostante, la grande disponibilità di risorse messe a disposizione dai Governi Nazionale e Regionale, non riesce, ancora, a trovare una risoluzione positiva.

Le preoccupazioni

Ciò che preoccupa, maggiormente, i rappresentanti degli Enti Locali è l’assenza di riscontro da parte del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico, nonostante le ripetute sollecitazioni a cura del Presidente della Regione Siciliana, del Prefetto e del Sindaco di Termini Imerese.

E’ indubbio che la “vertenza Termini Imerese” sta attraversando, il periodo più buio da quando, circa 17 anni fa, si è avviata. L’assenza di prospettive concrete, il rischio di perdere anche quel minimo sostentamento derivante dagli ammortizzatori sociali, in un territorio come quello imerese che già di per se è caratterizzato da un alto tasso di disoccupazioni con le inevitabili conseguenze socio-economiche non può permettersi ulteriori passi indietro.

Non arrivano notizie dal governo nazionale e si decide la partenza per Roma

A margine dell’Assemblea, tenuto conto che ad oggi, nessun riscontro è pervenuto da parte del Governo Nazionale su proposta del Sindaco di Termini Imerese, si è stabilito che nel corso della prossima settimana i rappresentanti degli Enti Locali interessati, si trasferiscano a Roma presso la sede del MISE, unitamente alle OO.SS. al fine di chiedere che venga convocato un tavolo ministeriale che fornisca i dovuti chiarimenti sullo stato del piano di reindustrializzazione del sito di Termini Imerese e se, soprattutto, Blutec sia in grado, da sola, di sostenerlo. Visto quanto sopra i sottoscrittori della presente in qualità di Sindaci pro-tempore chiedono al Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico – Luigi Di Maio – la convocazione urgente ed indifferibile di  un tavolo tecnico che chiarisca, definitivamente, una vertenza che si protrae, oramai, da quasi un ventennio.