Blutec, Fiom: “No a ridurre vertenza a polemica Carnevale”

«A noi non interessa la polemica del contributo di Blutec al Carnevale di Termini Imerese, pari a 10 mila euro. Spostare l’attenzione su questo mentre mille lavoratori sono senza Cig e senza prospettiva industriale è inaccettabile e deplorevole. Suggerirei a chi di competenza di mantenere gli impegni presi dal ministro Luigi Di Maio il 26 ottobre davanti agli operai, cioè 3 mesi e mezzo fa. I decreti di finanziamento della Cig vengono firmati in un mese come dimostrano le carte, questa è la verità. Se poi Blutec è inaffidabile o “prenditrice”, come la definì il ministro, allora si trovi un’alternativa e si coinvolga Fca come ha detto Di Maio».

Lo dice il segretario della Fiom siciliana, Roberto Mastrosimone, replicando ai portavoce del M5s, eletti a Termini Imerese.

Le dichiarazioni del segretario generale Cgil, Maurizio Landini e di Massimo  Gibelli, Portavoce Segretario Generale CGIL

«Il silenzio del Governo su tante, troppe vertenze, sta causando la perdita di reddito, di lavoro e di possibilità di risanamento per tante imprese e tanti lavoratori. È il caso sei dipendenti della Blutec di Termini imerese che, nonostante le promesse ascoltate al Ministero dello sviluppo economico, stanno perdendo la speranza di poter vedere nuovamente produttivo il loro stabilimento. Il ministro Di Maio si era solennemente impegnato davanti ai cancelli della fabbrica a seguire la vertenza. Alle promesse non sono seguiti i fatti. Domani i lavoratori saranno a Roma in un presidio davanti al Ministero, ma solo il 5 marzo è stata convocato l’incontro. Non si può aspettare così a lungo. Serve al più presto definire un serio piano industriale e occupazionale non disgiunti dalle intenzioni di FCA sulle future commesse.

Per altro, è scaduta la cassa integrazione che sta lasciando i dipendenti Blutec senza alcuna protezione. È una condizione comune a molti altri situazioni. Per questo abbiamo più volte chiesto al Mise, insieme a Cisl, Uil e Confindustria di rivedere le norme sugli ammortizzatori sociali. È assolutamente urgente farlo».